Mafia: assassinio piccolo Di Matteo, ergastolano scarcerato (motivi di salute)

Pubblicato il 18 maggio 2010 11:54 | Ultimo aggiornamento: 18 maggio 2010 12:33

Giuseppe Di Matteo

E’ stato scarcerato per motivi di salute Salvatore Vitale, 64 anni, condannato all’ergastolo per il sequestro del piccolo Giuseppe Di Matteo, il tredicenne ucciso e sciolto nell’acido dopo 18 mesi di prigionia per punire il padre, Mario Santo Di Matteo, che aveva iniziato a collaborare con la giustizia.

Vitale era il proprietario del maneggio di Villabate (Palermo) dove il ragazzino venne rapito da mafiosi che si presentarono come agenti di polizia. Secondo l’accusa, l’uomo favorì il sequestro.

Vitale era detenuto nel carcere di Voghera, ed è stato rimesso in libertà sabato su decisione del magistrato di sorveglianza di Pavia che ha accolto una richiesta del difensore, Giuseppina Paci, fondata sull’incompatibilità delle condizioni di salute dell’ergastolano con la detenzione.

Vitale era stato coinvolto anche nelle indagini sulla strage di via D’Amelio, ma era stato poi prosciolto. Un suo fratello, Nicola Vitale, sospettato di essere anch’egli implicato nel sequestro Di Matteo, si suicidò nel 1995.