Mafia Capitale, chiesto processo per Gianni Alemanno

di redazione Blitz
Pubblicato il 5 Novembre 2015 18:23 | Ultimo aggiornamento: 5 Novembre 2015 18:24
Mafia Capitale, chiesto processo per Gianni Alemanno

L’ex sindaco di Roma, Gianni Alemanno

ROMA – La procura di Roma ha chiesto il rinvio a giudizio per l’ex sindaco, Gianni Alemanno, nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale. Le accuse contestate sono la corruzione e l’illecito finanziamento. Verrebbe invece a cadere l’aggravante di associazione mafiosa. Il gup Nicola Di Grazia si pronuncerà sulla richiesta dei pm di piazzale Clodio il prossimo 11 dicembre.

All’ex sindaco di Roma si contesta di aver ricevuto somme di denaro, 125mila euro, in gran parte attraverso la fondazione Nuova Italia da lui presieduta, per il compimento di atti contrari ai doveri del suo ufficio. Secondo l’accusa le somme percepite sarebbero state erogate da Salvatore Buzzi, coordinatore delle cooperative, in accordo con l’ex Nar Massimo Carminati.

I fatti, secondo la richiesta firmata dal procuratore Giuseppe Pignatone, dall’aggiunto Michele Prestipino e dai pm Paolo Ielo, Luca Tescaroli e Giuseppe Cascini, risalirebbero al periodo 2012-2014. Per il tramite dell’ex ad di Ama, Franco Panzironi, Alemanno avrebbe ricevuto, attraverso la sua fondazione Nuova Italia, 75mila euro sotto forma di finanziamento per cene elettorali, 40mila euro per finanziamento della fondazione e circa diecimila euro cash, questi ultimi nell’ottobre 2014, a due mesi dalla prima tranche di arresti per Mafia Capitale.

L’ex sindaco in una nota sottolinea: “Nella richiesta di rinvio a giudizio bisogna cogliere la notizia più importante e cioè che ogni accusa e ogni aggravante connessa all’associazione mafiosa nei miei confronti è completamente caduta”. E ha aggiunto: “Davanti al gup o, se sarà necessario davanti al Giudice ordinario, dimostrerò tutta la mia totale estraneità alle residue accuse che mi vengono mosse”.