Mafia Capitale e Mafia siciliana: loro dietro il business degli immigrati

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Marzo 2015 14:09 | Ultimo aggiornamento: 13 Marzo 2015 14:09
Mafia Capitale e Mafia siciliana: loro dietro il business degli immigrati

Mafia Capitale e Mafia siciliana: loro dietro il business degli immigrati

CATANIA – Mineo, Catania, centro dei richiedenti asilo più grande d’Europa. Un luogo dove, secondo la della procura distrettuale antimafia di Catania, c’è di tutto: tangenti, prostituzione e caporalato, per esempio. Soprattutto c’è un centro dove sempre secondo la Procura è tutto irregolare, a cominciare dall’Appalto. Lo ha messo nero su bianco Raffaele Cantone con un parere datato febbraio 2015:

“La scelta di appaltare con unica procedura a un unico operatore una pluralità di attività eterogene (lavori, servizi, forniture) appare in contrasto con i principi di economicità, efficacia, imparzialità, pari trattamento, trasparenza…”.

Nell’inchiesta gli indagati sono dieci. E tra loro spicca il nome di Giuseppe Castiglione, sottosegretario alle Riforme agricole e uno dei pezzi da novanta di Nuovo Centrodestra.

Tra gli altri nomi spicca quello di Luca Odevaine, già al centro dell’inchiesta Mafia Capitale. I suoi interessi, è l’ipotesi della Procura, arrivano fino a Mineo. E’ lui stesso, secondo un’intercettazione riportata da Nicolò Zancan su La Stampa, a dire: “Sono in grado di orientare un po’ il flusso di migranti”.