Mafia & crisi/ Con i contanti che ha può investire come vuole e con i prezzi bassi, fare grandi affari (Pero Grasso, procuratore antimafia)

Pubblicato il 9 maggio 2009 10:45 | Ultimo aggiornamento: 9 maggio 2009 11:48

“E’ davvero incombente il pericolo che la crisi economica possa funzionare come acceleratore ulteriore di fortune illecite e criminali”. Il procuratore antimafia Piero Grasso condivide l’allarme del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sui rischi legati alla criminalita’ organizzata e in un’intervista a La Stampa, spiega che “le mafie possono disporre di enormi liquidita’ ed e’ ampiamente sperimentata la capacita’ invasiva e corruttiva delle holding criminali”.

“In un momento di fame di soldi – sottolinea Grasso – che ne maneggia tanti puo’ infiltrarsi facilmente in qualunque istituzione finanziaria. le mafie dispongono di ottime consulenze professionali, di specialisti capaci anche di manovrare capitali per l’acquisizione del controllo di imprese pulite ma in difficilta’”. Grasso ricorda che il 60% del fatturato complessivo delle mafie proviene dal traffico di droga, pari a oltre 100 miliardi di euro l’anno, un settore che “non conosce crisi”.

Con le indagini pero’ “non si riesce a sfondare” perche’ “ogni paese segue una propria linea di contrasto”: bisognerebbe riuscire – concldue Grasso – “ad armonizzare le diverse scuole di contrasto, ma ci vuole una gran volontà politica”.

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