Mafia / Operazioni “Addiopizzo”: beni per 6 milioni di euro sequestrati a tre fedelissimi del clan Lo Piccolo

Pubblicato il 31 Luglio 2009 11:25 | Ultimo aggiornamento: 31 Luglio 2009 12:25

Beni per 6 milioni di euro sono stati sequestrati a Giovanni Botta, 46 anni, Pietro Cina’, 45 anni, e Fabio Chianchiano, 44 anni, arrestati nell’ambito delle diverse operazioni della Squadra Mobile denominate “Addiopizzo”, e appartenenti al clan di San Lorenzo-Tommaso Natale capeggiato dai boss Salvatore e Sandro Lo Piccolo.

Il provvedimento è stato disposto dalla Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Palermo che ha accolto la proposta di del questore Alessandro Marangoni. Le indagini sono state condotte dai poliziotti della Sezione Patrimoniale dell’Ufficio Misure di prevenzione della questura e hanno interessato aziende, beni immobili e mobili, tra cui una lussuosa villa del lavore di 2 milioni, tutti riconducibili ai tre esponenti mafiosi. L’attività di accertamento patrimoniale ha trovato grande impulso investigativo dalla rilettura di parte del copioso carteggio, sequestrato nel corso delle operazioni che hanno portato dapprima all’arresto di Francesco Franzese e successivamente dei Lo Piccolo, costituito da pizzini, libri mastri, contabilità  relative alle attività criminali del clan di San Lorenzo.

La comparazione analitica della  copiosa documentazione sequestrata con le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia ha permesso alla Squadra mobile e all’Ufficio Misure di prevenzione di ridisegnare e ricostruire compiutamente l’organigramma della famiglia mafiosa di San Lorenzo-Tommaso Natale, di decifrare nomi e società indicati “in codice”, di scoprire una contabilità  estremamente dettagliata dove venivano appuntati, con maniacale precisione, spese, stipendi ed entrate derivanti principalmente dalla raccolta del pizzo.