Pentito di Brancaccio, ritratta tutto per una “conversione mistica”

Pubblicato il 25 ottobre 2011 16:40 | Ultimo aggiornamento: 25 ottobre 2011 16:40

PALERMO, 25 OTT – Per due mesi aveva rivelato alla polizia gli ultimi segreti della cosca più potente di Palermo, quella di Brancaccio. Ma una settimana, scrive Repubblica, fa il pentito Antonino Li Causi è fuggito dalla località segreta dove viveva da agosto ed è tornato a Palermo.

Li Causi, 35 anni, si era presentato ad agosto ai carabinieri chiedendo protezione, aveva paura di essere ucciso: in due mesi ha svelato i nomi dei nuovi capimafia legati ai fratelli Filippo e Giuseppe Graviano, ora rinchiusi al 41 bis. Fino alla “conversione mistica” di una settimana fa.

Adesso Li Causi, secondo quanto scrive Salvo Palazzolo su Repubblica, girerebbe con un rosario al collo, dicendo di essere stato assalito da una crisi mistica e di non volere più accusare nessuno. Ha raccontato di essere stato ripudiato dalla moglie, che minaccia di non fargli più vedere il figlio.

Nei giorni scorsi, il neo pentito ha anche fatto ritrovare una 357 Magnum, che adesso è all’esame del reparto investigazioni scientifiche dell’Arma. Giovedì scorso, i sostituti procuratori della Dda Marcello Viola e Francesca Mazzocco hanno disposto il suo fermo, per associazione mafiosa e detenzione illegale di una pistola.