Mafia, Spatuzza ha ammesso: “Dichiarazioni a rate”

Pubblicato il 16 Giugno 2010 18:32 | Ultimo aggiornamento: 16 Giugno 2010 19:01

Gaspare Spatuzza

Gaspare Spatuzza ha ammesso di fare ‘dichiarazioni a rate’. Lo rileva la Commissione del Viminale sui pentiti nelle dieci pagine di motivazioni con cui ha rifiutato di ammettere il boss al programma di protezione. Secondo l’Ansa è stato lo stesso Spatuzza, come scrive la Commissione nel documento  “ad ammettere di avere deliberatamente mantenuto il silenzio su alcune circostanze, per timore delle conseguenze e in attesa di fare ingresso nel programma di protezione”.

“Non ho riferito subito di queste cose riguardanti Berlusconi –  ha spiegato spatuzza alla Direzione distrettuale antimafia di Palermo – perché intendevo prima di tutto che venisse riconosciuta la mia attendibilità su altri argomenti e poi riferirne, sia per ovvie ragioni inerenti la mia sicurezza, sia per non essere sospettato di speculazioni su questo nome nella fase iniziale, già molto delicata, della mia collaborazione”.

Spatuzza, nell’interrogatorio del 6 ottobre 2009, in riferimento alle sue dichiarazioni su Berlusconi e Dell’Utri, ha aggiunto:”Mi mettono al sicuro e poi ne parliamo anche perché ero convinto che se avrei tirato in ballo questi due soggetti, qualcuno potrebbe venire a dirmi a me che io stavo utilizzando, stavo sfruttando personalità per ottenere il programma di protezione. Ci dissi: no me lo devono dare immediatamente e poi possiamo parlare”.