Rapporti tra Mafia e Stato, Mori: “Ciancimino manipola i documenti”

Pubblicato il 28 Settembre 2010 - 13:30 OLTRE 6 MESI FA

Massimo Ciancimino è in grado di modificare ad arte i documenti che attribuisce al padre per sostenere le sue tesi. E’ l’accusa che il generale Mori, processato a Palermo per favoreggiamento alla mafia, lancia al superteste della Procura che ha deposto contro di lui indicandolo come protagonista della trattativa tra Stato e mafia.

Mori ha reso dichiarazioni spontanee davanti ai giudici e con l’ausilio di un power point sta cercando di dimostrare le manipolazioni che Ciancimino avrebbe apportato a numerosi documenti.

In particolare Mori mette in luce ”incoerenze ortografiche” ed ”evidenti manipolazioni”, nella presunta lettera consegnata da Ciancimino ai pm e attribuita al padre indirizzata al presidente del consiglio Berlusconi. In sostanza, anche attraverso l’informatica e programmi come il photo-shop, secondo Mori, Massimo Ciancimino avrebbe aggiunto a manoscritti del padre pezzi ulteriori, in questo modo creando un documento diverso.

Stesso ”lavoro” Massimo Ciancimino avrebbe fatto su alcuni pizzini che il padre avrebbe scritto al boss Provenzano. Mori sta cercando di dimostrare le manipolazioni proiettando le immagini dei ritocchi su video allestiti in aula.