Magistrati e vaccino: i 5 che l’hanno ricevuto a Fiumicino, giudici dell’Antimafia saltano la fila?

di Redazione Blitz
Pubblicato il 16 Marzo 2021 11:24 | Ultimo aggiornamento: 16 Marzo 2021 11:24
Magistrati e vaccino: i 5 che l'hanno ricevuto a Fiumicino, giudici dell'Antimafia saltano la fila?

Magistrati e vaccino: i 5 che l’hanno ricevuto a Fiumicino, giudici dell’Antimafia saltano la fila? (Foto d’archivio Ansa)

Ci sono 5 magistrati che hanno ricevuto il vaccino anti Covid. Cinque giudici dell’Antimafia cui è stata somministrata la prima dose a Fiumicino. L’accusa nei confronti dei 5 è di aver saltato la fila per farsi vaccinare prima.

Accuse rimandate al mittente dal capo dell’Antimafia, che sostiene che i 5 avessero diritto a essere vaccinati in quel momento. Fatto sta che della questione si sono occupati prima Il Messaggero e poi il Corriere della Sera, che ha anche messo alla gogna i 5, pubblicandone i nomi. Pare che i pm di cui si parla abbiano tra i 53 e i 67 anni. Quindi, a occhio e croce, non rientrano nella fascia di età che deve ricevere il vaccino per prima.

Magistrati, vaccino a Fiumicino: la reazione del capo dell’Antimafia

“Questa è una vicenda alla luce del sole. Non c’è stato nessun tipo di furbizia o sotterfugio”. E’ quanto afferma il procuratore Federico Cafiero De Raho, a capo della Direzione nazionale antimafia e antiterrorismo. De Raho prosegue affermando che la “Asl di Roma, una decina di giorni fa, ci ha inviato un modulo in Procura per sapere se volevamo partecipare alla campagna di vaccinazione ritenendoci rientrare in un servizio essenziale. A questo punto mi sono informato per capire se questa iniziativa includeva tutti gli amministrativi. Mi hanno detto di no e quindi ci siamo fermati e attendiamo di essere inseriti insieme a tutti gli altri magistrati con il Procuratore Generale della Cassazione”.

Altri magistrati dell’Antimafia hanno fatto il vaccino in altre regioni

De Raho spiega che ” in totale solo 4 o 5 magistrati della Direzione hanno proceduto con la vaccinazione a Roma ma perché, probabilmente, erano in condizioni particolari e di necessità. Altri magistrati della Dna, che provengono da regioni dove le vaccinazioni per i magistrati erano già previste, come la Puglia, Sicilia e altre regioni del nord, hanno proceduto con la vaccinazione in accordo con le Aziende sanitarie del loro territorio. Io, che ho quasi 70 anni, ho deciso di attendere assieme a tutti gli altri magistrati”.