Malasanità, morte Federica Monteleone: i familiari chiedono la rimozione dei medici condannati

Pubblicato il 23 luglio 2010 23:18 | Ultimo aggiornamento: 23 luglio 2010 23:18
L'ospedale di Vibo Valentia

L'ospedale di Vibo Valentia

Rimuovere dai loro posti i medici ed i dirigenti amministrativi condannati. E’ la richiesta dei familiari di Federica Monteleone, la sedicenne morta nel 2007 dopo un intervento di appendicectomia nell’ospedale di Vibo Valentia.

Ieri il Tribunale di Vibo Valentia ha condannato, a pene varianti tra i due anni e un anno e quattro mesi di reclusione, otto delle nove persone imputate di omicidio colposo per la morte della giovane. ”La sentenza di condanna – afferma in una nota la famiglia Monteleone – conferma che tutto quello per il quale abbiamo lottato in questi anni non e’ il frutto della fantasia di una famiglia schiacciata dal peso di un inaccettabile dolore”.

“Non abbiamo mai sparato sul mucchio – continua la nota – e riteniamo giusto che chi non ha avuto responsabilita’ venga assolto, cosi’ come chi ha sbagliato paghi. Ieri in Tribunale ha trionfato il sacrificio di chi voleva lanciare un importante segnale e si e’ dimostrato che non esistono alcune categorie protette e nessun ‘intoccabile’. Il nostro percorso, pero’, non si arresta con questa sentenza. Vorremmo che dal sacrificio di Federica scaturisse il riscatto della Calabria. Anche per questo chiediamo al presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, di prendere i provvedimenti dovuti, allontanando questi soggetti dalla carica che ricoprono. Lo Stato ha dato la sua risposta, anche se con pene che definiamo simboliche. Adesso attendiamo fiduciosi che lo faccia la Regione Calabria”. ”Grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto – concludono i familiari di Federica – perche’ questa bella pagina di giustizia l’abbiamo scritta insieme”.