Malati di demenza scomparsi, un gps per ritrovarli

di redazione Blitz
Pubblicato il 17 dicembre 2017 10:24 | Ultimo aggiornamento: 17 dicembre 2017 10:24
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Ricerche di una persona scomparsa (Foto d’archivio)

FIRENZE – Un dispositivo Gps per non perdere le persone malate di demenza senile o di altre patologie neurodegenerative. In questo modo la Regione Toscana prova a limitare il numero di persone scomparse.

La misura, spiega il quotidiano La Nazione, fa parte del Piano di intervento coordinato per la ricerca e il soccorso delle persone affette da patologie neurodegenerative messo a punto da Prefettura di Firenze, Regione Toscana, Aima (Associazione italiana malati di Alzheimer) Firenze e Penelope onlus.

“Con il progressivo invecchiamento della popolazione, anche il fenomeno della scomparsa di persone affette da patologie neurodegenerative, che danno origine a perdita delle memoria o disorientamento spaziale, è purtroppo in crescita – ha spiegato a La Nazionel’assessore al diritto alla salute e al sociale Stefania Saccardi – Questo fenomeno mette a rischio l’incolumità e qualche volta la vita stessa di queste persone, nella maggior parte anziani, e la serenità delle loro famiglie. La Regione Toscana ha deciso quindi di partecipare all’attuazione del Piano messo a punto dalla Prefettura per la ricerca e il soccorso di queste persone. Ciascun ente e associazione prenderà parte al Piano in base alle proprie competenze”.

Il progetto prevede di dotare le persone che soffrono di patologie neurodegenerative di un dispositivo di geolocalizzazione che consenta di individuarne la posizione mediante il Gps e fornire tutte le informazioni necessarie attraverso una scheda Sim.

Quando una persona scompare, quindi, i familiari possono avvertire un Centro di monitoraggio attivo 24 ore su 24 che localizza la persona e attiva poi l’intervento di polizia, servizio sanitario e volontariato.

L’acquisto dei dispositivo di geolocalizzazione sarà a carico dell‘Aima, che lo darà in comodato al beneficiario, che dovrà solo pagare il costo di attivazione della scheda Sim.

 

Il Piano Regionale delle Demenze vuole fornire agli operatori che con differenti competenze lavorano per e con le persone affette da demenza uno strumento di indirizzo per la diagnosi tempestiva della malattia e la presa in carico integrata del paziente e della sua famiglia. La delibera dà indicazioni per l’organizzazione di una rete sociosanitaria integrata per la cura e l’assistenza delle persone con demenza e il sostegno dei familiari; indica le caratteristiche essenziali e i requisiti minimi del Centro Diurno Alzheimer; approva il Piano regionale delle Demenze, per migliorare qualità e appropriatezza degli interventi; favorisce e implementa l’assistenza al paziente, ma anche alla famiglia, aiutando e supportando anche dal punto di vista psicologico, attraverso la partecipazione a momenti di socializzazione, con l’introduzione di nuovi luoghi informali, ma sufficientemente protetti, come Caffè Alzheimer e Atelier Alzheimer. L’obiettivo è creare una rete di servizi che non lascino mai soli né il paziente affetto da demenza né i suoi familiari, ma contribuiscano invece a renderli parte di una comunità sempre più attenta alle realtà della demenza. Formare gli operatori e la società civile, innovare la cultura dell’inclusione, oltre che proseguire nella cura dei pazienti e intensificare la ricerca su questa importante e devastante patologia.