Maltempo, 3 morti a Brescia. Caos voli Bologna. Treni e autostrade: miglioramenti

di Redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2015 20:30 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2015 22:05
Maltempo, 3 morti a Brescia. Caos voli Bologna. Treni e autostrade: miglioramenti

Maltempo, 3 morti a Brescia. Caos voli Bologna. Treni e autostrade: miglioramenti

ROMA – Nevica sul centro nord Italia e spostarsi diventa un’impresa disperata. Big snow si è abbattuta su buona parte dell’Italia. E il risultato è stato: autostrade chiuse, traffico in tilt e decine di migliaia di persone senza energia elettrica. A Brescia Tre persone nella provincia di Brescia sono morte mentre spalavano la neve.

Ma il clou del maltempo è stato a Bologna e provincia. La nevicata, 40 centimetri a Bologna, un metro al valico appenninico fra Emilia-Romagna e Toscana ha creato rallentamenti sulle autostrade, reso complicata la circolazione ferroviaria e provocato problemi anche sulle strade secondarie e nei centri urbani. Dove non c’è stata neve, come in Romagna e nelle Marche, è stata la pioggia a far danni con allagamenti ed esondazioni. Sotto accusa per l’Italia tagliata a metà sono, però, soprattutto le autostrade.

Lunghe code di Tir ci sono state in A1 (in particolare nei nodi sempre delicati di Bologna e Firenze), in A14, in A13, in A22 e problemi si sono registrati anche sulla E45 che è stata chiusa in corrispondenza del passo. Dopo una giornata di passione, in serata la situazione sta gradualmente migliorando e la circolazione si riavvicina alla normalità. Il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, ha chiesto una relazione dettagliata alla struttura di vigilanza sulle concessionarie autostradali, che ha aperto la consueta procedura ispettiva per capire il perché della chiusura e se siano state prese tutte le misure per evitarla con i conseguenti disagi per gli utenti. Gli ultimi blocchi dei tir, attivati d’intesa con la polizia stradale, sono stati rimossi nel pomeriggio. Queste attività, ha spiegato Autostrade, hanno garantito, la transitabilità della rete alle auto in piena sicurezza.

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Gli spostamenti sono stati molto complicati anche per chi ha scelto il treno. In Emilia-Romagna, la regione più colpita dal maltempo ha circolato appena il 40% dei treni previsti con alcune tratte come la Porrettana e la Bologna-Prato-Firenze rimaste chiuse per ore e con i treni Alta velocità in forte ritardo. Fra i casi più problematici quello del treno notturno proveniente da Monaco e Vienna, che è arrivato a Bologna alle 5 ed è riuscito a ripartire solo dopo le 14 alla volta di Roma. I circa 200 passeggeri, fra i quali un bambino di 4 mesi e un disabile, hanno ricevuto assistenza a bordo.

Nelle ultime ore, però, comunica Ferrovie dello Stato, la situazione sta lentamente tornando alla normalità. I problemi che si sono verificati sulla linea AV Milano-Bologna dalle 8.30 alle 12.30 – scrive Fs in un comunicato  – sono stati causati dalle abbondanti nevicate con ripercussioni sulle linee dell’elettricità. Permangono criticità sulla linea Porrettana e sulla Carpi-Mantova, in miglioramento la Bologna-Prato. In Lombardia alle 17.20 è ripresa regolarmente la circolazione sulla Milano-Chiasso. Rimane ancora rallentato il traffico nei bacini di Mantova e Cremona. Trenitalia ribadisce di aver disposto il rimborso integrale del biglietto di Frecce e treni nazionali a chi rinuncia a partire oggi, 6 febbraio, indipendentemente dalla cancellazione o meno del treno. Per ritardi superiori a 60 minuti, previsti gli indennizzi in vigore.

Problemi, invece, ancora per Italo. Problemi “dovuti alle eccezionali criticità climatiche”. Lo rende noto la stessa società, aggiungendo che “alle avverse condizioni del tempo si è aggiunto un problema sulla linea elettrica della tratta Firenze-Roma. A causa di questo inconveniente il treno Italo 9931 proveniente da Milano e diretto a Salerno alle 19 risulta  fermo in galleria all’altezza di Rovezzano. Il personale di Trenitalia sta cooperando con Ntv per le necessarie operazioni di soccorso al treno”. Il treno è poi arrivato a Firenze nella serata di venerdì.

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A Bologna, nella prima mattinata, è rimasto chiuso per alcune ore anche l’aeroporto. La neve ha creato notevoli difficoltà in tutta l’Emilia, dove in molte zone manca la corrente elettrica (alcuni Comuni hanno predisposto punti di accoglienza per la popolazione), e nei principali centri urbani mettendo in seria crisi la mobilità urbana. A Modena un imprenditore è rimasto gravemente ferito dal crollo di una tensostruttura. Nel Mantovano, a Castel Goffredo, è venuto giù il tetto di un palasport.

In alcune città si è addirittura deciso di tenere chiuse le scuole. Dove sono state aperte, come a Bologna, i bambini hanno rischiato di rimanere senza pranzo visto che la stragrande maggioranza dei dipendenti di Seribo, la società che gestisce i pasti per le mense, non sono andati a lavorare. La situazione, alla fine, si è risolta con i pochi dipendenti che hanno improvvisato qualcosa da mangiare per i comunque pochi bambini presenti in classe. La procura indaga per interruzione di pubblico servizio.

Dove non è caduta la neve, i danni li ha fatti la pioggia. Come in Romagna, dove ci sono stati esondazioni e allagamenti nel Riminese, e dove Cesenatico è rimasta isolata e con numerosi evacuati. Ma anche nelle Marche dove ci sono state mareggiate sulla costa, l’esondazione del torrente Foglia nel Pesarese e dove è crollato un tratto della diga di contenimento della Fincantieri ad Ancona. A Venezia è tornata l’acqua alta, la punta massima di marea sullo zero mareografico ha toccato una punta di 124 centimetri, con il conseguente allagamento di circa il 30% del suolo cittadino, in particolare l’area di San Marco. A Trieste la bora ha soffiato fino a quasi 150 km/h, benché senza precipitazioni. Neve ad alte quote anche in Sardegna e difficoltà in varie zone del sud: la protezione civile, a causa del maltempo, è intervenuta con l’elicottero della polizia per portare viveri e medicine a Ustica, isolata da 11 giorni.

(Foto Ansa)

 

(Foto Ansa)