Maltempo, allerta in Liguria e Piemonte: Po esonda a Cardè, frana a Vado Ligure

di Redazione Blitz
Pubblicato il 1 Dicembre 2014 10:21 | Ultimo aggiornamento: 1 Dicembre 2014 12:39
Maltempo, allerta forti piogge: frana in Liguria, livello Po sale in Piemonte

Foto Ansa

GENOVA – La pioggia battente torna da lunedì 1° dicembre su Liguria e Piemonte e l’allerta meteo 2 è stata lanciata. Nella mattinata una frana è caduta sulla strada provinciale 17 dell’alta Valle Argentina, tra Molini di Triora e Andagna, che è chiusa dalle 6 circa del mattino. In Piemonte il fiume Po è sorvegliato speciale: il livello del fiume è salito di 2 metri nella notte tra 30 novembre  1° dicembre.

Frana a Torino, 15 famiglie isolate.

Una frana si è staccata sulla collina di Torino, nella zona della basilica di Superga, a causa della pioggia che da diversi giorni cade sul capoluogo piemontese. Quindici famiglie sono attualmente isolate e i vigili del fuoco sono al lavoro per ripristinare la viabilità. Resta sotto osservazione il livello del fiume Po, che continua a crescere dopo essere salito di tre metri negli ultimi tre giorni.

Allarme a Torino: Po in piena continua a crescere.

E’ allarme non solo in provincia di Torino ma anche in città per il livello del Po. Il fiume, che è già esondato in alcune zone di campagna (Revello, Cardé, Villafranca) continua a crescere. Le banchine dei Murazzi sono già allagate. Il fiume è almeno tre metri sopra il livello di attenzione. In piove ininterrottamente da almeno 48 ore e le previsioni meteo continua ad essere negative.

Frana e fulmine in Liguria.

Le località di Molini di Triora e Andagna sono parzialmente isolate: sul posto sono presenti i vigili del fuoco che stanno cercando di mettere in sicurezza la zona, affinché il traffico possa essere ripristinato al più presto. L’Allerta 2 nel Ponente cesserà alle 15 del 1° dicembre. A Genova qualche sottopasso allagato ma disagi limitati. Preoccupazioni ma niente danni in Val Fontanabuona colpita a novembre dalla alluvione che ha causato due morti.

Sempre in Liguria nella notte un fulmine ha colpito una casa a Vado Ligure, in provincia di Savona, dove una frana ha causato il crollo di un muro a Quiliano. A La Spezia il forte vento ha provocato il crollo di alcuni gazebo. Il vento ha raggiunto la massima forza, 100 km/h, nello spezzino, a Framura, dopo la mezzanotte, poi è calato.

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(Foto Ansa)

Fiume Po sorvegliato speciale.

Il fiume Po, che già la sera del 30 novembre era salito di due metri, ha superato il livello di attenzione in diversi punti ed è uscito dagli argini nelle campagne tra Revello, Cardè e Villafranca. Superato il livello di attenzione anche in provincia di Torino, dove nella notte si sono verificate alcune frane. Disagi anche nell’Astigiano per frane e strade interrotte.

Acqua alta a Venezia.

A Venezia l’acqua alta ha toccato i 115 centimetri la mattina di lunedì, ma solo in una piccola parte della città. Nel corso della notte il Centro previsioni maree del Comune aveva ritoccato al ribasso i valori previsti di marea che ieri sera davano la possibilità di una punta di 130 centimetri sul medio mare. Per domani, sempre verso le 8, è prevista una massima tra i 110 e i 115 centimetri.

Livelli del Po in salita.

Preoccupa, nel Torinese, Astigiano e Cuneese, il livello dei fiumi, che nelle ultime ore hanno raggiunto il livello di attenzione a causa delle forti piogge. Il Po, negli ultimi tre giorni, è cresciuto di tre metri, un metro soltanto nelle ultime 24 ore.

Superate le soglie di attenzione del Belbo a Castelnuovo (Asti) e del Borbone a San Damiano (Asti), del Malone a Brandizzo (Torino) e del Chisola a La Loggia (Torino); del torrente Ghiandone a Staffarda (Cuneo) e dell’Ellero a Mondovì (Cuneo).

Il torrente Benna si è avvicinato alla soglia di pericolo. Il Tanaro a Farigliano (Cuneo) ha superato il livello di attenzione nella notte ed è in crescita. Al di sopra delle soglie di attenzione anche il reticolo idrografico minore, che nelle prossime ore potrebbe subire ulteriori incrementi.