Maltempo Emilia Romagna: fiume Savio esonda, riattivata la linea ferroviaria Bologna-Rimini

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 maggio 2019 19:35 | Ultimo aggiornamento: 13 maggio 2019 20:49
Maltempo Emilia Romagna: fiume lambisce binari, sospesa Bologna-Rimini. Secchia e Panaro sorvegliati

Maltempo Emilia Romagna: fiume lambisce binari, sospesa Bologna-Rimini. Secchia e Panaro sorvegliati

MODENA – E’ emergenza maltempo in Emilia-Romagna. Il fiume Savio è straripato. Secchia e Panaro sorvegliati speciali. Alle 7.50 di lunedì mattina è stata sospesa la circolazione ferroviaria sulla linea Bologna-Rimini, riattivata solo in serata. La misura è stata presa in seguito alla piena del Savio che ha sommerso i binari che corrono su un ponte. 

L’allerta è stata elevata a rossa in gran parte della regione: su pianura e costa romagnola, sulla costa ferrarese e anche sulla pianura emiliana centrale e orientale. L’allerta rossa proseguirà anche martedì su parte dell’Emilia-Romagna; allerta arancione su Marche, Abruzzo e Molise; allerta gialla sulle rimanenti aree delle suddette regioni e su Umbria, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. In Veneto, nel bellunese, c’è invece il rischio concreto frane.

Tornando al fiume Savio, come confermano i vigili del fuoco, è esondato lunedì mattina alle 9:30. Due persone in difficoltà, tra cui una disabile, sono state soccorse dopo che erano rimaste bloccate nelle loro abitazioni.

Forlì-Cesena, alcune famiglie isolate per gli allagamenti

Ci sono alcune famiglie isolate in provincia di Forlì-Cesena a causa dell’ondata di maltempo che sta investendo l’Emilia-Romagna. Si tratta, si legge nell’ultimo bollettino della Regione, di 15 persone a Mercato Saraceno, tre a Bagno di Romagna e due famiglie a Modigliana. Nell’Imolese, nel territorio bolognese, per allagamenti causati dal Sillaro, si sta valutando l’evacuazione di alcune famiglie. A Cotignola (Ravenna) la piena del Senio va verso il record storico di 15 metri: si stanno rialzando gli argini con i sacchetti di sabbia.

A San Bartolo, sempre nel Ravennate, nel luogo del crollo della Ravegnana, a ottobre, la popolazione è stata preallertata per la possibile evacuazione. Interrotta la linea ferroviaria tra Faenza e Cesena, per la chiusura precauzionale del ponte della ferrovia sul fiume Savio.
Nel Parmense la piena dell’Enza è transitata a Sorbolo senza particolari problemi, mentre a Vetto nel Reggiano la viabilità comunale è stata interrotta da due frane. 

Rimini, cede contrafforte a Verucchi: acqua verso la valle

La pioggia, iniziata a cadere dal 12 maggio su tutto il territorio regionale e che ha ingrossato il corso dei fiumi romagnoli, ha favorito il cedimento di una ‘briglia’, una sorta di contrafforte, a monte di Traversa Marecchia nella frazione di Ponte Verucchio a Verucchio, nel Riminese. “La briglia lato monte – si legge sulla pagina Facebook del comune romagnolo – è crollata ed ora la forza dell’acqua procede verso valle senza ostacoli di rallentamento. La situazione continua ad essere monitorata”.

Sul posto è stato fatto un sopralluogo “congiunto” da Comune di Verucchio e Comune di Poggio Torriana, dalla Provincia di Rimini, dalla Protezione Civile, Polizia Municipale e Carabinieri. Sull’intero territorio del Riminese, spiega raggiunto al telefono, il presidente della Provincia, Riziero Santi, dopo i picchi della scorsa notte “la situazione dei fiumi è in fase di rientro. La maggiore criticità si registra sulla Marecchiese all’altezza di Ponte Verucchio dove ha ceduto una briglia che era già ammalorata. Il monitoraggio è continuo”. 

Quanto alla Valconca, conclude Santi, è stato registrato “qualche smottamento e qualche frana minore” che hanno determinato degli “sbrodolamenti sulle strade” ma non sono emerse particolari criticità e, anche in questo, caso la situazione viene tenuta sotto costante monitoraggio. 

Diga di Ridracoli tracima: cascata alta cento metri

Le forti piogge delle ultime 48 ore stanno causando in Romagna diverse situazione critiche, con i fiumi tutti in piena, in modo particolare nel Cesenate. Si registra inoltre lo spettacolare ma non preoccupante fenomeno della tracimazione dal culmine della diga di Ridracoli che, come ogni volta, attira numerosi visitatori.

L’invaso artificiale alle spalle della grande muraglia della diga è, dopo mesi di forte siccità, completamente pieno, con circa 35 milioni di metri cubi d’acqua immagazzinati. L’acqua in eccesso non può perciò essere trattenuta e, superata la diga, precipita a valle dalle apposite paratie creando una tuonante cascata alta oltre cento metri.

Fiume Savio esondato

Dopo la prima ondata di piena del fiume Savio arrivata questa mattina intorno alle 7.30, un secondo picco si è registrato a Cesena verso le 10.30. Fino alle 10 si segnalava solo una prima fuoriuscita nella zona di via Pontescolle, che ha portato anche all’evacuazione di un anziano e della sua badante. Dopo la chiusura del Ponte Nuovo sono stati chiusi al traffico anche la via Machiavelli, nel tratto compreso fra le due rotonde, e lo svincolo della Secante in zona Ippodromo. L’intero corso del Savio è continuamente monitorato dalla Protezione Civile, con particolare attenzione nel quartiere Oltresavio, dove fin dalle prime ore di questa mattina sta girando un auto munita di megafono per allertare i residenti, invitandoli a organizzarsi per far fronte a un’eventuale esondazione del fiume. Per lo stesso motivo di prudenza già all’inizio delle lezioni sono stati rimandati a casa i bambini che frequentano l’asilo dell’Ippodromo.

Modena. Secchia e Panaro sorvegliati speciali

Situazione analoga anche nella provincia di Modena, dove preoccupano i livelli dei fiumi Secchia e Panaro, e il torrente Tiepido. A Marzaglia lunedì mattina alle 5 si è tenuta una nuova riunione del Centro coordinamento soccorsi indetta dalla Prefettura per fare il punto sulle misure precauzionali attivate. I comuni più interessati dall’ondata di piena sono Modena, Campogalliano, Soliera, Bastiglia, Bomporto.

Per motivi precauzionali la popolazione è invitata a portarsi ai piani alti delle abitazioni. Il sindaco di Campogalliano ha disposto già nella serata di domenica provvedimenti di evacuazione dei residenti nell’area a valle della cassa di espansione. Chiusi diversi ponti in provincia (Ponte Alto, dell’Uccellino, del Navicello, Curtatona, Gherbella) e disposta per ragioni di sicurezza la chiusura delle scuole di Sozzigalli, Bastiglia e Sorbara.

In mattinata arriveranno circa 20 uomini dell’esercito, su richiesta del prefetto di Modena, per monitoraggio e supporto a protezione delle arginature, in raccordo con la Protezione civile. Le arginature sono monitorate da Protezione civile regionale, Aipo, vigili del fuoco e Comuni, con l’ausilio anche di volontari. Il Comune di Modena fa sapere che la piena provocata dalle piogge in pianura e, soprattutto, in montagna, ha raggiunto il colmo per quanto riguarda il Panaro: è in transito nel territorio modenese e si prevede che duri fino alle 9 per poi vedere calare i livelli.

Quanto al Secchia il colmo di piena è previsto intorno alle 10.30 e transiterà sul territorio modenese in circa tre ore. Nel pomeriggio di domenica le protezioni delle abitazioni in alcuni punti dei corsi dei torrenti sono state rafforzate con sacchi di sabbia. Le autorità raccomandano di limitare gli spostamenti in automobile allo stretto necessario e di prestare la massima attenzione nel percorrere ponti, sottopassi, strade sotto l’argine, di non utilizzare interrati e seminterrati.

La piena del fiume Secchia a Modena comporta che i ponti ‘Alto’ e dell’Uccellino restino chiusi anche la prossima notte e non è certo che la riapertura possa avvenire domattina. A comunicarlo, in una nota, è l’amministrazione comunale modenese: “Il monitoraggio proseguirà per tutta la notte e domattina all’alba si farà il punto ma, visto l’andamento della piena, è molto improbabile la riapertura nella prima mattinata di martedì 14 maggio. Rimangono chiusi in via precauzionale anche il ponte di via Curtatona, sul torrente Tiepido, e quello di Navicello vecchio, sul Panaro, di competenza della Provincia. In serata, a partire dalle 21, sarà chiuso nuovamente per circa un’ora il ponte di via Gherbella per consentire ad Aipo di ripulire il corso d’acqua dai rami che potrebbero rallentare il deflusso sotto il ponte”.

Disagi anche per chi deve andare in autostrada, a Modena, tra le due e le quattro del mattino di domani: “Come ha comunicato Autostrade nell’ambito del Centro coordinamento soccorsi tenuto dal Prefetto nel pomeriggio a Marzaglia, sarà inoltre chiuso il casello di Modena nord, in uscita dalla città, per consentire il recupero di un camion incidentato nel corso della mattinata”, fa sapere sempre il Comune di Modena.

Allerta rossa

L’allerta meteo già in vigore domenica, è stata elevata a rossa per criticità idraulica da oggi e per tutta la giornata di martedì su pianura e costa romagnola, sulla costa ferrarese e sulla pianura emiliana centrale e orientale. Estesa a domani l’allerta arancione per pericolo di esondazioni e frane nei bacini romagnoli. Allerta gialla anche per vento su costa ferrarese e romagnola.

Parma

Dalla serata di ieri sul territorio si sono registrati disagi, con interventi dei vigili del fuoco, per vento forte e alcuni temporali, ma non si sono registrate particolari criticità o feriti. A Parma nella serata di sabato le raffiche di vento hanno superato i 60 chilometri orari in città, causando cadute di rami che hanno danneggiato qualche auto. Chiusi i parchi cittadini mentre tre alberi, di cui uno secolare, sono caduti di fronte al cimitero centrale.

Ravenna

Allerta piene anche nella provincia di Ravenna: per le intense piogge di ieri diversi fiumi hanno superato i livelli idrometrici: soglia arancione per il Ronco e da bollino rosso per Savio, Montone e Lamone. Nelle prossime ore, fa sapere il Comune di Ravenna, sono previste piene importanti. Monitorati in particolare il Savio e il Ronco nella zona della chiusa San Bartolo. Personale di Regione, Comune, Polizia locale e volontari di Protezione civile hanno monitorato la situazione per tutta la notte e stanno continuando a farlo. La popolazione è invitata a non accedere a capanni e ai canali di raccolta della portata maggiore dei corsi d’acqua.

Domani scuole chiuse anche a Ravenna, visto il perdurare dell’allerta rossa per i fiumi. Lo rende noto il Comune, spiegando che “per massima cautela si è reso necessario disporre la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e dei servizi educativi per bambini da 0 a 3 anni”. In precedenza era già stata disposta la chiusura di 9 scuole tra Ravenna, nella zona dove è previsto il transito della piena del Savio.

Senio, Lamone e Sillaro

Nel comune di Cotignola, secondo quanto comunica l’Unione dei Comuni della Bassa Romagna, nel pomeriggio è previsto il superamento della soglia di criticità elevata per il Senio. Il torrente ha già superato soglia 2, di criticità moderata, nel comune di Castel Bolognese in seguito alle intense precipitazioni di ieri e della notte. Nelle zone più a rischio saranno posizionati dei sacchi di sabbia in via precauzionale, da usare in caso di emergenza. Da considerare off-limits l’area dell’argine del Senio. Il fiume Lamone ha quasi raggiunto soglia critica a Faenza e sta raggiungendo gli stessi livelli anche nelle stazioni più a valle di Reda e Pieve Cesato. Non si prevedono però particolari problemi per il territorio di Bagnacavallo. Non desta preoccupazione il Sillaro, che ha raggiunto livelli oltre soglia critica in Bassa Romagna nel territorio dei comuni di Conselice (Ravenna), Argenta (Ferrara) e Molinella (Bologna) ma sono in fase di discesa.

(Fonte: Ansa)