Maltempo, finita la tregua. Torna allarme piogge dal Piemonte al Veneto

di redazione Blitz
Pubblicato il 15 novembre 2014 5:30 | Ultimo aggiornamento: 15 novembre 2014 2:15
Maltempo, finita la tregua. Torna allarme piogge dal Piemonte al Veneto

Maltempo, finita la tregua. Torna allarme piogge dal Piemonte al Veneto

TORINO – Dopo scarsi due giorni di tregua torna l’allerta maltempo al Nord. Quella di sabato 15 novembre si preannuncia una giornata particolarmente critica per tutte le regioni settentrionali, dal Piemonte al Veneto.

In Liguria nuovo Allerta di tipo 2: “I cittadini devono stare allerta, al primo segnale di pericolo tutti via”, ha detto il sindaco di Leivi Vittorio Centanaro che ha fatto appena in tempo a salutare le due vittime dell’ultima alluvione, uccise dalla grande frana che ha sventrato la collina, prima di precipitarsi al Centro operativo misto di Lavagna per organizzarsi in previsione del nuovo Allerta 2.

Per la terza volta in un mese scatta l’allarme maltempo in Piemonte. Allerta arancione (grado 2 su una scala che arriva a 3) in quattro delle 11 aree in cui è suddivida la regione, a nord e ad est, gialla in altre due, nelle vallate torinesi e nella pianura settentrionale. Dopo una pausa di 36 ore è tornato a piovere in quasi tutta la regione. Il giorno più difficile è previsto per sabato, con picchi di precipitazioni “forti o molto forti” tra il Biellese ed il Verbano-Cusio-Ossola e nel sud del Piemonte, al confine con la Liguria.

Le aree geografiche sono le stesse già colpite dall’alluvione di metà ottobre e delle copiose piogge all’inizio di questa settimana, che hanno causato la morte di un pensionato a Crevacuore, travolto da una frana davanti alla sua abitazione. Gli accumuli di poggia previsti dall’Arpa sono di 80-100 nelle aree dove la perturbazione sarà più insistente, con picchi locali di 150 mm. La quota neve sarà tra i 1.800 ed i 2.000 metri.

In Lombardia il Po è ancora un sorvegliato speciale. Il fiume continuerà a crescere, rimanendo al di sopra della soglia di elevata criticità almeno per le prossime 24 ore. Mantova e Cremona sotto osservazione.

Emilia Romagna. Allerta in provincia di Piacenza e alcuni centri delle province di Ferrara, Parma e Reggio Emilia. Sulla base delle valutazioni di Aipo, si prevede il superamento del livello 3 nelle sezioni comprese fra Pontelagoscuro e la foce a partire dalla mattinata di domani. Il sindaco di Ferrara Luciano Tagliani ha dunque ordinato a chi abita in zona golenale a Pontelagoscuro di lasciare l’abitazione. Preallarme anche per il Crostolo nel Reggiano e il Panaro a Bondeno, nel Ferrarese.

E’ allerta comunque su tutto il Centro Nord: in Toscana è scattato il massimo livello di attenzione per tutta la regione, in particolare i bacini principali a partire dal Magra. Allerta rosso in Veneto nell’area attraversata dal fiume Po e ‘stato di attenzione’ e preallarme nel resto del territorio veneto.

 

Tornerà a crescere il livello dei principali laghi: il Maggiore, dopo un temporaneo calo, entro domenica dovrebbe risalire di 15 cm. In aumento anche il lago d’Orta.

Domenica una nuova pausa del maltempo, con piogge residue soltanto tra Biellese e Verbano, lunedì è previsto un nuovo peggioramento: questa volta, tuttavia, la quota della neve dovrebbe essere più bassa, attorno ai 1.200 metri.