Maltempo flagella nord Italia: alluvioni e bombe d’acqua. “Allerta non è finita”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 ottobre 2014 23:26 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2014 1:23
Maltempo flagella nord Italia: alluvioni e bombe d'acqua. "Allerta non è finita"

Foto Ansa

ROMA – Dopo l’alluvione a Genova il maltempo continua a flagellare il nord Italia. Bombe d’acqua, allagamenti, frane e trombe d’aria si abbattono su Liguria, Emilia Romagna e Toscana. E “l’allerta non è ancora finita“, spiega Franco Gabrielli, capo della Protezione civile.

A Parma un uomo risulta disperso dopo il crollo di un ponte, una notizia smentita da Federico Pizzarotti, sindaco della città. E la tregua al maltempo è prevista solo da giovedì 15 ottobre, mentre l’allerta resta alta per l’esondazione di fiumi.

Particolarmente colpita Parma: la parte sudoccidentale della città è stata allagata dall’esondazione del torrente Baganza. Tutti i ponti sono stati chiusi per parte della giornata e uno, il Navetta, è crollato. Diversi residenti ai piani bassi e negli scantinati sono stati sgomberati, mentre le acque hanno invaso anche una casa di cura.

Nel pomeriggio del 13 ottobre si sono sparse voci su un disperso, ma il sindaco Federico Pizzarotti, ha smentito ed ha invitato i suoi cittadini a non uscire di casa. Il 14 ottobre le scuole rimarranno chiuse. Sempre Pizzarotti, su Facebook, in serata ha fatto sapere che la “situazione a Parma è in via di miglioramento. Tutti i ponti sono stati riaperti”.

Allarme alto anche in Piemonte, specie nella provincia di Alessandria, che ha chiesto lo stato di calamità. Situazioni critiche a Gavi e a Novi. “Mezza città è allagata – dice il sindaco di Novi – stiamo affrontando le emergenze, ma è davvero una situazione pesante”. Gavi è stata colpita da una vera e propria bomba d’acqua: in sei ore sono caduti 380 millimetri di pioggia. Tutte isolate le frazioni collinari. Ad Alessandria è stato chiuso per precauzione il ponte sulla Bormida.

Veneto, pioggia si calma: scuole restano chiuse a Este.

Sta tornando alla normalità la situazione in Veneto dopo i violenti nubifragi che hanno interessato gran parte della pianura, accompagnati da grandinate e forti venti o isolate trombe d’aria. Le squadre dei vigili del fuoco sono impegnate per dare risposta alle diverse chiamate giunte dal tardo pomeriggio del 13 ottobre, mentre si contano i danni.

A Chioggia raffiche violente di vento hanno danneggiato una palazzina del Porto Vecchio, dove domani era in programma l’inaugurazione di una manifestazione, “Ottobre blu”, che è stata rinviata. Sempre a causa del maltempo parte del tetto di una stazione di servizio è caduto, a San Pelagio, lungo l’autostrada A13 tra Padova e Rovigo. Sul posto sono intervenuti sempre i vigili del fuoco e la polizia stradale. Non sono stati segnalati problemi alle persone.

Anche il centro di Padova è stato interessato da un violento nubifragio con allagamenti, ma la situazione è poi tornata ad una sostanziale normalità. Non sono stati segnalati in queste ore particolari problemi alla viabilità autostradale della regione. A Este domani le scuole resteranno chiuse. Il maltempo ha creato problemi anche alla circolazione ferroviaria tra Padova e Monselice per alcune ore.

Pordenone, forte nubifragio: allagamenti e alberi abbattuti.

Un forte nubifragio ha colpito in serata la provincia di Pordenone, abbattendosi in particolare sull’area del capoluogo e in quella di Spilimbergo. Il Comando provinciale dei Vigili del fuoco ha segnala, a partire dalle 20.30, una quarantina di interventi per scantinati e garage allagati, ma anche alberi e cartelli stradali abbattuti e una casa scoperchiata a San Quirino.

La situazione è attualmente tornata sotto controllo, anche perché il temporale ha attenuato la sua forza. I Vigili del fuoco stanno ancora lavorando con il supporto di rinforzi arrivati dai distaccamenti di Maniago e San Vito, non interessati da allagamenti.

Gabrielli: “Allerta non è finita”.

“La situazione non è assolutamente tranquilla: l’allerta non è finita”. Lo dice il capo della Protezione Civile Franco Gabrielli facendo il punto sul maltempo che sta interessando l’Italia. A preoccupare, in questo momento, è in particolare la tenuta dei fiumi: “le piogge sono in attenuazione soprattutto sulla Liguria – sottolinea – ma i carichi si stanno riversando nei bacini e dunque aspettiamo per le prossime ore le ondate di piena”.

Al momento, spiega il capo della Protezione Civile, la situazione di Genova è in miglioramento mentre c’è “grande attenzione” per il fiume Magra, in provincia di La Spezia.

Ci sono poi “serie criticità” in provincia di Alessandria e nel basso Piemonte, “danni significativi” in provincia di Parma, dove ci sono stati problemi anche alle comunicazioni, problemi in provincia di Rovigo, sulla costa toscana e in provincia di Mantova.

Alessandria, prefetto: “Non uscite di casa”.

Un appello a trascorrere la notte in casa, e a non uscire. E’ quello che il prefetto di Alessandria, Romilda Tafuri, rivolge ai cittadini della provincia duramente colpita dal maltempo delle ultime ore. “La situazione è ancora critica – spiega -, ci sono ancora allagamenti, strade interrotte e movimenti franosi ancora in essere”.

 

Pisa, maltempo e allagamenti a Cascina.

Forti disagi per il maltempo in alcuni comuni del Pisano, soprattutto nella zona di Cascina, dove si registrano le maggiori criticità, Vicopisano, Bientina ma anche a Buti, e nel Valdarno. Mentre in serata la situazione è migliorata a Pontedera. A Cascina i vigili del fuoco sono al lavoro insieme alle squadre di protezione civile per liberare dall’acqua strade, scantinati e piani bassi dove acqua e fango hanno raggiunto anche i 30 centimetri di altezza, ma non è stato necessario evacuare nessuno.

La superstrada Firenze-Pisa-Livorno, per allagamenti, è rimasta chiusa al traffico per un’ora tra Montopoli Valdarno e Pontedera dalle 20 alle 21. Un piccolo smottamento si è verificato a Buti anche se, fanno sapere dalla prefettura di Pisa, ”il sistema di protezione civile ha complessivamente funzionato e fin dal pomeriggio in tutti i comuni interessati sono stati aperti i centri operativi comunali, che hanno coordinato interventi e operazioni di soccorso, limitando i disagi anche se in diverse località si sono verificati allagamenti diffusi dovuti alla pioggia persistente.

Firenze, strade allagate: forti temporali almeno fino alla mezzanotte.

Allagamenti in alcune zone di Firenze per un forte temporale. La protezione civile è al lavoro in diverse strade del centro. Sulla città sono previsti temporali anche di forte intensità almeno fino a mezzanotte. Disagi anche in diverse altre parti della regione.

In città è stata chiusa al transito una decina di strade, mentre nella frazione di Navacchio la ferrovia è allagata e i treni procedono a rilento. Alberti caduti nel Pistoiese e nel Livornese e disagi sulla superstrada Firenze-Pisa-Livorno, dove la carreggiata è stata allegata in diversi tratti, specie nel Pisano. Un violento temporale si è abbattuto su Pontedera (Pisa), provocando allagamenti. La protezione civile ha precauzionalmente chiuso i sottopassi ferroviari e alcune strade.

Nubifragi e tromba d’aria a Mantova.

Violenti nubifragi si stanno abbattendo su tutta la provincia di Mantova. Strade e scantinati allagati vengono segnalati un po’ ovunque. Decine gli interventi dei vigili del fuoco. In città un’auto è rimasta bloccata nel sottopasso di Te Brunetti allagato: gli occupanti sono riusciti a mettersi in salvo; la Polizia locale ha chiuso la strada d’accesso. Nella bassa, una tromba d’aria ha abbattuto alberi ad Ostiglia.

A Moglia, paese che subì gravi danni dal terremoto del 2102, il forte vento ha scoperchiato un’azienda agricola. (ansa) Sono ingenti i danni provocati dalla tromba d’aria che nel primo pomeriggio si è abbattuta nel basso mantovano. Raffiche fortissime di vento e vere e proprie bombe d’acqua hanno colpito, in particolare, i Comuni di Ostiglia, Revere, Quistello e Moglia. Complessivamente, sono una ventina le famiglie evacuate dalle loro abitazioni, rese inagibili da infiltrazioni e da tetti scoperchiati.

I centri urbani di Moglia e Quistello sono stati risparmiati, mentre i danni maggiori si registrano nelle campagne dove sono molte le aziende agricole colpite, così come alcuni capannoni artigianali: tegole e coperture sono volati a parecchie centinaia di metri distanza. Allagamenti anche a Mantova e nell’hinterland.

Valtellina, pioggia battente e neve.

Dalla tarda serata del 13 ottobre Valtellina e Valchiavenna sono investite da un’ondata di maltempo, pioggia battente sul fondovalle e nevicate sulle cime delle montagne con chiusura della strada che da Plaghera, vicino Valfurva (Sondrio) conduce al passo del Gavia collegando le provincia di Sondrio e Brescia. La Polstrada di Sondrio raccomanda massima prudenza agli automobilisti per le grosse pozze d’acqua formatesi in diverse strade, mentre torrenti e fiumi delle vallate alpine si stanno ingrossando sempre più.

 

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