Il maltempo flagella il Piemonte. Mai così tanta pioggia dal 1958

di Redazione Blitz
Pubblicato il 4 Ottobre 2020 11:21 | Ultimo aggiornamento: 4 Ottobre 2020 17:17
Maltempo flagella il Piemonte. Mai così tanta pioggia dal 1958

Il maltempo flagella il Piemonte. Mai così tanta pioggia dal 1958 (foto ANSA)

Una violenta ondata di maltempo si è abbattuta sul Nord Italia, mettendo in ginocchio soprattutto il Piemonte.

Il Piemonte, con la Liguria, ha chiesto al governo lo stato d’emergenza per i danni causati dal maltempo.

In 24 ore le precipitazioni hanno superato il record storico dal 1958, causando danni ingenti e, soprattutto, una vittima e un disperso.

A perdere la vita è stato un ragazzo di 36 anni, Samuel Pregnolato, residente a Quarona, nel Vercellese, il cui corpo è stato recuperato sul greto del fiume Sesia a Borgosesia.

L’auto dell’uomo è finita nel fiume venerdì notte. Il fratello di 21 anni che è riuscito a salvarsi aggrappandosi ad alcuni rami.

Continuano invece le ricerche di un margaro disperso nei pressi del Colle di Tenda, che si teme possa essere stato travolto dal torrente Vermenagna in piena.      

Mai così tanta pioggia in poche ore

L’evento alluvionale che ha colpito il Piemonte è stato caratterizzato da precipitazioni eccezionali su gran parte del territorio, con punte di 630 millimetri a Sambughetto (Vb), 610 mm a Piedicavallo (Bi) e 580 mm a Limone Piemonte (Cn) in sole 24 ore.

Le piogge intense e concentrate hanno prodotto estese e diffuse esondazioni dei corsi d’acqua, erosioni spondali e, in alcuni casi, il crollo di ponti.

Frane, colate di fango e trasporto di materiale hanno causato danni a infrastrutture viarie e centri abitati.

Per alcune ore è stata interrotta l’autostrada Torino-Milano, mentre rimane chiusa la Torino-Aosta, tra Scarmagno e Quincinetto.

L’allerta resta arancione in attesa del transito dell’onda di piena, che potrebbe provocare locali allagamenti, e per l’incremento dei livelli del lago Maggiore.

Le aree a rischio sono le valli Tanaro, Belbo e Bormida nel Cuneese, lungo il fiume Toce nel Novarese e Verbano, e nella pianura settentrionale. Confermata, invece, l’allerta gialla nel Torinese.

Per gestire l’emergenza sono stati attivati circa 80 Centri operativi comunali (Coc) e oltre 700 volontari sono in attività su tutto il territorio regionale.

Attiva 24 ore su 24 la Sala operativa della Protezione civile di corso Marche, a Torino, aperta dalle 8 di ieri.

Stamattina il presidente della Regione Alberto Cirio compirà un sopralluogo nella aree più colpite. (fonte AGI)