Maltempo su tutta l’Italia. A Parma fulmine sul Duomo scoperchia un tesoro

Pubblicato il 22 Ottobre 2009 20:41 | Ultimo aggiornamento: 22 Ottobre 2009 20:57

duomo_parmaUn fulmine si è abbattuto, nella notte del 21 ottobre, sul tetto del campanile del Duomo di Parma. Ma dopo aver lasciato in ansia per ore la città che temeva addirittura un crollo, una volta scongiurato il rischio, si è scoperto un piccolo tesoro: l’incendio divampato dal fulmine ha scoperchiato le lastre di rame piazzate nell’Ottocento e ha portato alla luce una copertura in cotto bicromo, risalente al Duecento.

Il fulmine si è scaricato sull’Angelo d’oro che sovrasta la torre alle 2.29, bloccando su quell’orario l’orologio della cattedrale. Nel corso della notte, per precauzione, sono stati evacuati il seminario maggiore ed il vicino collegio Giovanni XXIII. Dopo un summit che si è tenuto in Comune sono stati quantificati in circa 250.000 euro i danni al campanile, ma sono stati scongiurati rischi di eventuali crolli e, soprattutto, non si è ravvisata la necessità di chiudere la Chiesa al culto.

Il Comune di Parma ha subito dato la disponibilità ad accollarsi le spese per il restauro che, a questo punto, terranno conto della inaspettata scoperta: la guglia sarà rifatta secondo l’aspetto originale che nessuno, prima del fulmine, conosceva. Un fulmine, che ha colpito una conduttura di gas innescando un incendio, ha causato apprensione anche nel Reggiano, dove le fiamme hanno provocato un black-out in un paese e sono arrivate a minacciare una casa.

Disagi per il maltempo ci sono stati però in molte parti d’Italia. A Venezia è ricomparsa l’acqua alta, toccando alle 12.45 una massima di 107 centimetri sopra il medio mare che ha allagato l’8-9% del centro cittadino. Il fenomeno, classificato come “marea sostenuta” da codice giallo, non ha comportato l’allerta con le sirene alla cittadinanza, che scatta con una previsione di un metro e dieci. I disagi più grandi sono stati, però, in Liguria. A Ventimiglia, intorno alle 9.30, un albero si è abbattuto su un’auto dentro la quale viaggiavano una donna di 37 anni e il figlio, di 11 anni, che sono rimasti incastrati nelle lamiere del veicolo. Le loro condizioni non sono gravi.

Il vento e la pioggia hanno causato problemi anche a Rapallo (dove è stato chiuso per infiltrazioni un asilo appena inaugurato), in tutto il Tigullio e a Genova. A Napoli si è allagata la stazione sotterranea di Porta Garibaldi e il fango ha invaso parte dei binari. Problemi anche in Sicilia: a Enna si sono allagate le celle del carcere, mentre nel Nisseno una tromba d’aria ha scoperchiato una casa. E a Messina e provincia è stata proclamata l’allerta meteo.