Maltempo: neve e gelo al centro-nord, caos trasporti

di Redazione blitz
Pubblicato il 1 marzo 2018 22:03 | Ultimo aggiornamento: 1 marzo 2018 22:03
maltempo gelo treni fermi

Maltempo: neve e gelo al centro-nord, caos trasporti

ROMA – L’ondata di maltempo continua a sferzare l’Italia, con la neve che ha ricoperto oggi, giovedì 1 marzo, il centro-nord, seppure con intensità inferiore a quanto previsto, ma soprattutto con il gelo che in serata ha stretto la sua morsa su strade e ferrovie del centro Italia, causando disagi alla circolazione. Domani, 2 marzo, scuole chiuse in diverse città del Paese, tra cui Bologna e Rovigo. I treni dell’Alta Velocità anche oggi hanno cancellato alcuni convogli garantendo comunque l’80% del servizio.

In Toscana, in serata, tutti i treni regionali in transito sulle linee Firenze-Empoli e Firenze-Prato-Pistoia si sono fermati nelle stazioni in cui si trovavano a causa del ghiaccio che si è formato sulle linee di alimentazione elettrica, proprio nelle ore del rientro a casa dei pendolari. In mattinata era stata la pioggia ghiacciata a portare alla chiusura per un’ora dell’A1 nel tratto tra Arezzo e Chiusi.

Per lo stesso motivo, è stato chiuso in serata il tratto dell’A15 tra Pontremoli (Massa Carrara) e Santo Stefano Magra (La Spezia), un tratto di circa 30 km, in attesa dell’intervento dei mezzi per la ripulitura del manto stradale. Limiti al traffico pesante su diversi tratti autostradali. Da domani, però, tutti i treni dell’Alta Velocità – garantisce Rfi – torneranno alla normalità, comprese le linee regionali che in questi giorni hanno creato non pochi disagi ai pendolari. Qualche eccezione sarà fatta nelle regioni dove è previsto un peggioramento delle condizioni meteo (basso Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Veneto), con la presenza di neve e ghiaccio. “Le ferrovie hanno sopravvalutato la loro capacità”, il commento del ministro dei Trasporti, Graziano Delrio dopo il caos dei giorni scorsi.

In Toscana la neve è caduta abbondante per tutta la notte. A Firenze gli Uffizi sono stati regolarmente aperti, mentre hanno chiuso per sicurezza il Campanile di Giotto e la Cupola del Brunelleschi, oltre al giardino mediceo di Boboli e a quello di Palazzo Medici Riccardi. Situazione simile anche a Bologna, dove a preoccupare ora è il gelo. Il sindaco ha disposto la chiusura delle scuole per domani. Stop alle attività didattiche anche all’università, non solo nel capoluogo ma anche nei campus di Cesena, Forlì e Ravenna.

La Regione Emilia Romagna, intanto, sta valutando l’ipotesi di dichiarare lo stato di emergenza, soprattutto dopo l’allerta meteo della Protezione Civile sul rischio gelicidio a causa del previsto calo delle temperature. Altrettanto la provincia di Fermo, nelle Marche. Per domani resta ancora arancione l’allerta sulla Liguria dove nella notte è stata scongiurata la “grande nevicata” grazie alle raffiche di vento che hanno tolto umidità. La situazione dovrebbe comunque migliorare nel pomeriggio, ma il governatore Giovanni Toti invita i cittadini a prestare attenzione per eventuali gelate della notte.

Le precipitazioni nevose hanno interessato anche le altre regioni del centro-nord, dalle Marche al Trentino passando per l’Umbria e il Veneto, dove non si registrava una nevicata simile da 13 anni. Tornano a respirare, invece, le regioni del Sud.

A Roma l’emergenza è stata definitivamente archiviata con la sindaca Raggi che ha chiuso la sala operativa del centro operativo comunale. Le scuole sono rimaste chiuse invece nel Napoletano. Archiviata l’emergenza, anche la rete ferroviaria comincia a ripartire dopo il caos dei giorni scorsi che ha messo in ginocchio gran parte dell’Italia.

Da domani saranno garantiti tutti i treni dell’Alta Velocità e anche quelli pendolari, ad eccezione delle regioni dove sono previste ulteriori perturbazioni nella notte: basso Piemonte, Liguria, Emilia Romagna e Veneto. Qui l’offerta sarà garantita per l’80%.

Il ministro Delrio, che oggi ha riconfermato la fiducia all’Ad di Ferrovie, Renato Mazzoncini, ha spiegato che “c’è stato sicuramente un errore e le ferrovie si sono scusate hanno sopravvalutato la loro capacità”. “Le ferrovie italiane – ha concluso – sono comunque tra le più efficienti d’Europa”.