Cronaca Italia

Maltempo, pericolo valanghe in tutta la Valle d’Aosta: è allerta fino al 9/01

Maltempo, pericolo valanghe in tutta la Valle d'Aosta: è allerta fino al 9/01

Maltempo, pericolo valanghe in tutta la Valle d’Aosta (Foto Ansa)

AOSTA – E’ allerta valanghe in tutta la Valle d’Aosta  dove ”tutte le esposizioni presentano delle criticità”. Il pericolo di valanghe è marcato secondo il bollettino regionale diramato nel pomeriggio del 6 gennaio. Il grado di pericolo è tre su una scala dove cinque è il massimo livello di pericolo. Intanto le prime slavine si staccano e una valanga il 6 gennaio ha travolto tre sciatori sul ghiacciaio Toula sopra Courmayeur.

Nel bollettino diramato dalla Regione si legge: “Le condizioni di stabilità variano molto da un pendio all’altro, al variare della micro-esposizione e quota: quindi per le discese in fuoripista e le escursioni è richiesta una buona esperienza nella valutazione del pericolo locale”. Il rischio valanghe è forte e l’allerta rimarrà, secondo gli esperti, almeno fino a giovedì 9 gennaio.

Due morti e tre feriti, di cui un ragazzo in gravi condizioni, sono il bilancio del 6 gennaio, una nuova giornata difficile che ha fatto salire a dieci il numero complessivo delle vittime registrate negli ultimi nove giorni. Si tratta soprattutto di sciatori travolti da valanghe, un fenomeno il cui rischio resta elevato su tutto l’arco alpino, per l’innalzarsi delle temperature dopo le precipitazioni dei giorni scorsi, che rendono instabili gli accumuli del manto nevoso.

Il pericolo è particolarmente alto sulle Dolomiti Venete (quattro su una scala di cinque), in Trentino e in Valle d’Aosta (marcato grado tre). L’ultima vittima, a Misurina, in provincia di Belluno, è un uomo, di 50 anni, Michele De Florian Flavia, che stava sciando con il figlio: travolto ieri da una slavina di notevole dimensioni, è morto la scorsa notte nell’ospedale di Treviso.

Non c’è stato nulla da fare nemmeno per lo speleologo di 46 anni di Aosta, Gianluca Girotto, disperso dal pomeriggio di domenica durante un’escursione nella grotta Tacchi sui monti di Zelbio (Como): il suo corpo senza vita è stato recuperato dagli uomini del soccorso alpino un metro sotto il livello dell’acqua nel torrente sotterraneo in cui era stato visto precipitare; si è trattato di un’ operazione complessa che ha comportato anche l’uso di piccole cariche esplosive per allargare alcuni passaggi stretti e alla quale hanno partecipato 40 operatori.

Tra le vittime delle valanghe anche quattro escursionisti svizzeri :l’incidente più grave, che è costato la vita a tre di loro, è avvenuto il 5 gennaio vicino a Mase, nel canton Vallese; l’altra vittima sciava fuori pista vicino a Nendaz, sempre nello stesso cantone. E’ in gravi condizioni, ricoverato nell’ospedale di Bolzano, un ragazzo di 14 anni, che sciava con tre amici, travolto da una valanga che si è abbattuta questa mattina sul Monte Spicco, in valle Aurina; in un primo momento si era temuto che nell’incidente fossero rimaste coinvolte altre persone, ma le ricerche hanno scongiurato questa ipotesi.

Un’altra grossa slavina è caduta sul ghiacciaio Toula, sopra Courmayeur, coinvolgendo cinque persone, tutte però tratte in salvo: due di loro – che erano state completamente sepolte, ma immediatamente individuate grazie al rilevatore Arva – sono rimaste ferite lievemente. Avventura a lieto fine, infine, per un escursionista che era rimasto bloccato dalla neve nel rifugio Auronzo sotto le Tre Cime di Lavaredo, nel bellunese, e che era riuscito a lanciare l’allarme con un sms alla moglie: l’uomo è stato raggiunto dai soccorritori con un elicottero e issato a bordo con un verricello.

To Top