Maltempo: neve, pioggia e mareggiate flagellano l’Italia: isolate vaste zone in Alto Adige, piena travolge cascate Saturnia

di Redazione Blitz
Pubblicato il 15 Novembre 2019 18:31 | Ultimo aggiornamento: 16 Novembre 2019 0:50
Maltempo, pioggia, vento e mareggiate flagellano l'Italia. Disagi per la neve al Nord

Strade allagate per il maltempo (foto ANSA)

ROMA – Temporali anche forti, possibili nubifragi ed allagamenti, neve anche sull’Appennino settentrionale: una nuova perturbazione è attesa nel weekend del 16 e 17 novembre con maltempo soprattutto al Centro dove, informa il meteorologo Edoardo Ferrara di 3bmeteo.com, “sono attesi rovesci e temporali anche di forte intensità. Non sono esclusi nubifragi, allagamenti e disagi in particolare tra Toscana, Umbria e Lazio, anche a Roma”.

Precipitazioni sono previste anche al Nordest e nuove nevicate sulle Alpi in genere dalle quote medie. Nevicherà anche sull’Appennino settentrionale, fin sotto i 1000m su quello emiliano. Il Sud rimarrà ai margini dell’azione ciclonica, ma il vento soffierà ancora forte tra Ponente, Libeccio e Scirocco con mari molto mossi o agitati. Possibile ancora acqua alta a Venezia. Il maltempo durerà fino a inizio settimana. “Anche domenica e almeno nella prima parte della nuova settimana – spiega Ferrara – avremo a che fare con nuove perturbazioni, che riproporranno piogge e temporali soprattutto al Nord e sulle regioni centrali tirreniche. Più ai margini il resto d’Italia con precipitazioni più occasionali e occhiate di sole. Ulteriori nevicate si avranno così sulle Alpi”. 

Black out per 60.000 utenze in Alto Adige

Sono oltre 60.000 le utenze colpite dal blackout causato dal maltempo in Alto Adige, soprattutto nella zona di Brunico e della val Pusteria. Lo ha detto il capo della protezione civile altoatesina, Rudolf Polliger, alla Rai di Bolzano. La caduta di alberi carichi di neve causa anche grossi problemi alla viabilità. 70 strade, che collegano i paesi con le vie principali risultano interrotte. Anche la linea ferroviaria del Brennero è bloccata a Bolzano dopo una frana di piccole dimensioni. Pollinger ritiene che la linea potrà essere riaperta entro sabato mattina. 

Venezia, nuovo picco marea in arrivo: previsti 120 cm 

L’emergenza marea a Venezia continua: lo comunica il centro previsioni Maree, nel bollettino aggiornato. Nelle prossime ore non è in vista un miglioramento. Anzi, secondo le previsioni, domattina intorno alle 12, l’alta marea raggiungerà i 120 cm. 

Ondata di fango travolge cascate Saturnia

Il fango ha invaso le terme libere di Saturnia, nella zona di Manciano (Grosseto), è un effetto dell’ondata di maltempo che non ha risparmiato la Toscana. Nell’area sono stati diversi i corsi d’acqua ingrossati dalle forti piogge e che hanno rotto a tratti gli argini, come ha fatto l’Elsa allo Sgrillozzo. E anche le famose Cascatelle del Gorello sono state interessate dalle forti piogge che hanno ingrossato i torrenti Gorello e Stellata, portando fango nell’area. Al momento non si registra il coinvolgimento di persone. Proprio a causa dell’allerta meteo, quest’oggi sono rimaste chiuse tutte le scuole di ogni ordine e grado di Grosseto e di gran parte della provincia così come erano stati chiusi giardini e parchi pubblici e cimiteri. 

Frana sui binari, interrotta ferrovia del Brennero a Bolzano

Una frana caduta sui binari poco prima della stazione di Bolzano ha causato l’interruzione della ferrovia del Brennero. Lo smottamento di dimensioni ridotte si è verificato nella zona del Virgolo, il piccolo colle a ridosso del capoluogo altoatesino. Lo smottamento molto probabilmente è stato causato dalle forti piogge cadute nella giornata. Sul posto per ripristinare il più velocemente possibile la linea ci sono squadre di vigili del fuoco.

Fiumi in piena in Maremma

Il maltempo in Maremma ha causato l’innalzamento dei corsi d’acqua tanto che nel territorio di Manciano (Grosseto) il fiume Albegna, nel tratto presso località Marsiliana è a 5,10 metri di altezza, mentre il torrente Elsa è salito a 4,5 metri di altezza, sempre a Marsiliana tanto che le autorità hanno chiuso alcune strade comunali pertinenti. Il Comune di Manciano – riferisce sul sito lo stesso ente locale – che oggi sono caduti in alcuni punti del suo territorio oltre 90 millimetri di acqua e che in sei ore il livello della pioggia ha raggiunto i 100 millimetri. Quantità che hanno causato un aumento dei livelli dei fiumi. Nella stessa zona la strada regionale 74 resta aperta e percorribile. Chiuse invece le strade comunali di Onteo e Cirignano a causa, appunto, della piena dell’Elsa. Ripulite nella giornata molte strade dagli operai comunali, fra queste anche la strada 101 tra Sgrillozzo e Vallerana che è stata riaperta.

Esonda torrente, Alta Valcellina isolata

A causa dell’esondazione del torrente Cellina, Fvg Strade ha disposto la chiusura della strada regionale 251 della Valcellina, all’altezza delle gallerie di Barcis (Pordenone). Alcuni paesi dell’Alta Valcellina rimangono raggiungibili solo dal Veneto. Sul posto è giunto anche il sindaco di Barcis, Claudio Traina, che sta coordinando il lavoro della squadra comunale di Protezione civile, che presidia l’area. Per i pendolari che non sono riusciti a rientrare a casa per tempo, si prospetta un bypass di cento chilometri e un paio d’ore di percorrenza: Erto, paese in cui abita Mauro Corona, Cimolais e Casso sono raggiungibili soltanto dal Cadore. In caso di emergenze sanitarie, grazie a un protocollo tra le due Regioni, interverrà il personale della provincia di Belluno.

Isolate vaste zone dell’Alto Adige

Resta tesa la situazione maltempo in Alto Adige. Sono isolate la Val Badia, la Val Senales, Valle dei Molini e la Val di Tures. La statale della Val Pusteria è bloccata da Prato Drava, la statale della Val di Fiemme da Fontane Fredde. Praticamente tutte le strade secondarie non sono attualmente percorribili. Sono 7.600 le utenze senza luce, soprattutto nella zona di Castelrotto. Sono in servizio 150 compagnie dei Vigili del Fuoco, professionali e volontari, che finora sono usciti per alcune centinaia di interventi. In val d’Ultimo sono caduti nelle ultime ore 70 centimetri di neve. Con le precipitazioni dei giorni scorsi il manto nevoso, in alcune zone dell’Alto Adige, ha già raggiunto quota 140 centimetri, un valore raramente misurato in passato a metà novembre.

Allerta rossa sul Veneto

La Protezione civile ha emesso per domani un’allerta rossa sul Veneto centro-nord e allerta arancione sulla provincia di Bolzano, su alcuni settori del Veneto, sul Friuli Venezia Giulia occidentale, sul Lazio centro-meridionale, sul versante occidentale dell’Abruzzo, su Umbria, su parte del Molise. Allerta gialla sulla Provincia di Trento, sui restante Veneto, sul Friuli orientale, su Emilia Romagna, Toscana, Marche, sui resto del Lazio, Abruzzo e Molise, su Campania nord-occidentale, sulla Calabria sud-orientale e sulla Sicilia nord-orientale.

Tromba d’aria a Marina di Carrara

Tromba d’aria prima delle 5 di questa mattina a Marina di Carrara. Devastato il ristorante di un hotel sul lungomare, attualmente chiuso, e danneggiati anche alcuni stabilimenti balneari. Nessuno è rimasto ferito.   In particolare la tromba d’aria ha fatto volare via la copertura sulla strada del ristorante dell’albergo, finito instrada. La zona del lungomare è tutt’ora bloccato perché i vigili del fuoco stanno bonificando l’area dai detriti sospinti dalle fortissime raffiche di vento.

Frana a Ventimiglia, isolate 150 persone

Questa notte verso le 3, durante l’allerta meteo, una frana ha investito via Bandette a Ventimiglia, in località San Secondo, interrompendo la viabilità e isolando circa 150 persone. Lo rende noto Regione Liguria. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco che hanno provveduto alla rimozione del materiale franato per creare un passaggio pedonale e non obbligare i residenti a lasciare le proprie abitazioni. “Stiamo monitorando H24 la situazione dalla nostra sala operativa della Protezione civile regionale – ha detto l’assessore regionale alla protezione civile, Giacomo Giampedrone –  seguiremo l’evoluzione nei prossimi giorni. E’ positivo che nessuno abbia dovuto abbandonare la propria abitazione anche solo per poche ore”.

Forte mareggiata ad Ostia

Forte mareggiata sul litorale romano. Occhi puntati in particolare su alcuni tratti di Ostia, Focene nord, che comprende la zona di Mare Nostrum e delle dune, e Fregene sud, dove da tempo il fenomeno erosivo è assai critico e su cui le associazioni di categoria ed i titolari di stabilimenti e chioschi chiedono, con forza, progetti ed interventi di difesa organici e strutturati. Dopo le sferzate del mare degli ultimi giorni, a suscitare apprensione oggi sono in particolare lo scirocco e la forza delle onde, che rischiano di accentuare l’erosione. Preoccupati anche i residenti della zona nord di Focene, con abitazioni a ridosso della costa. Alcuni stabilimenti e chioschi hanno approntato negli ultimi giorni ulteriori barriere con sacchi di sabbia, ma l’acqua lambisce o circonda alcune strutture.

In Campania allerta gialla

La Protezione civile della Regione Campania ha emanato un avviso di allerta meteo valido a partire dalle 20 di stasera e fino alla stessa ora di domani per piogge, temporali e vento forte. La perturbazione darà luogo a fenomeni diversi a seconda dei settori della regione.Sulle zone di allerta 1 (Napoli, Piana Campana, Isole, Area Vesuviana), 2 (Alto Volturno e Matese), 3 (Costiera Sorrentino-Amalfitana, Monti di Sarno e Monti Picentini) si prevedono “Precipitazioni sparse, anche a carattere di rovescio o temporale, localmente anche intense. Venti tendenti a divenire forti nel corso della giornata di sabato” nelle zone 1 e 2, si sottolineano anche  “mare tendente ad agitato e possibili mareggiate lungo le coste esposte”.Sulle zone di allerta 5 (Tusciano e Alto Sele), 6 (Piana sele e Alto Cilento), 8 (Basso Cilento), pur non essendo prevista alcuna criticità idrogeologica connessa a piogge e temporali,sono evidenziati “venti tendenti a divenire forti nella giornata di sabato con mare tendente ad agitato e possibili mareggiate lungo le coste esposte”.Sul resto della Campania e quindi sulle zone 4 (Alta Irpinia e Sannio) e 7 (Tanagro) non sono previste, invece, particolari criticità idrogeologiche e idrauliche. Si ricorda a tal proposito che il codice colore riguarda solo il rischio idrogeologico al quale è esposto il territorio in virtù delle precipitazioni attese. Il vento, invece, non ha codice colore. Dalle 20 di stasera, laddove è prevista allerta Gialla, tra i principali scenari di evento ed effetti al suolo si ipotizzano allagamenti di locali interrati e a pian terreno, innalzamento dei livelli idrometrici dei corsi d’acqua minori, possibili fenomeni di rigurgito dei sistemi di smaltimento delle acque meteoriche, fenomeni franosi superficiali legati a condizioni idrogeologiche particolarmente fragili e anche alle conseguenze della saturazione dei suoli.

Vento a 100 km/h, danni al Duomo Brescia

E’ allarme nel Bresciano per il vento che ha sfiorato i 100 km/h. Nel centro storico di Brescia a farne le spese e’ stato il Duomo Nuovo e la copertura in piombo della cupola, già danneggiata la scorsa estate: i Vigili del fuoco sono tornati in piazza Paolo VI per verificare la condizione della copertura della Cattedrale e la sua messa in sicurezza dopo che nella notte una lastra e’ caduta sul sagrato del Duomo a causa del vento. 

Neve, pioggia e black out nel Bellunese 

Neve, pioggia e  black out elettrici in varie zone del bellunese stanno impegnando Protezione Civile della Provincia, Terna, Arpav, Enel Anas e altre strutture. “La situazione è abbastanza tranquilla e sotto controllo, perché il quadro meteo non è neanche paragonabile a quello verificatosi con Vaia” osserva il consigliere provinciale delegato Massimo Bortoluzzi, dalla sala operativa della Prefettura. “Le ultime previsioni meteo parlano di medie di 80-90 millimetri di precipitazione, con punte di 120-150 millimetri nell’arco delle 24 ore soprattutto nelle zone dell’Alpago e del Feltrino. Il limite della neve si sta alzando e questo provocherà la fusione del manto bianco già accumulato.In base a queste previsioni, c’è il codice rosso, in quanto si possono generare frane e problemi sulla rete idrografica secondaria. La rete idrografica principale non presenta problemi al momento. Non si escludono venti forti nel pomeriggio-sera.Domani il tempo dovrebbe migliorare, prima di un possibile nuovo peggioramento per domenica, quando l’evoluzione risulta ancora incerta”

Strade chiuse in Trentino per pericolo valanghe

Le piogge in corso nell’intero territorio della provincia di Trento hanno assunto carattere nevoso a tra gli 800 ed i 1200 metri. Al momento – informa una nota della Provincia autonoma – si registra la chiusura per neve, per pericolo valanghe o per alberi instabili vicino alla sede stradale, di alcune tratte stradali nelle zone di alta montagna o in prossimità dei passi. La raccomandazione è di viaggiare con prudenza e di prestare attenzione nella guida per possibili tratti ghiacciati o particolarmente sdrucciolevoli, soprattutto nelle zone a quote superiori a 800 – 1000 metri dove sono in attività i mezzi per lo sgombero neve per completare la pulizia delle strade e l’allargamento della carreggiata anche con l’impiego di frese o turbine da neve. Da oggi scatta inoltre l’obbligo di viaggiare con pneumatici da neve o catene a bordo,montate durante le precipitazioni nevose. In Alta Valsugana le nevicate hanno inizio attorno ai 1300-1400 metri ma al momento non si rilevano particolari disagi alla viabilità. Sul Bondone, a Vason, si registrano circa 40 centimetri di neve fresca e sono chiuse, per pericolo di caduta piante, la Sp 25 di Garniga da Garniga Vecchia alle Viote, e,sulla Paganella, la Sp 64 di Fai da Santel ad Andalo. La nevicata sta interessando quasi tutta la val di Sole e parte della val di Non, sopra gli 800 metri e da questa mattina è chiusa la Sp 141 nel tratto tra le frazioni di Bolentina e Montes per pericolo valanghe. consentito il transito solo indeterminate fasce orarie e sotto la sorveglianza dei vigili del fuoco volontari. Nei boschi, tra 900 e 1200 metri, sono in corso verifiche ed interventi per la messa in sicurezza di alcuni alberi ad alto fusto carichi di neve vicini alla strada. Dalla tarda serata di ieri sono caduti infatti 50 centimetri di neve fresca a Passo del Tonale, circa 40 a Passo Campo Carlo Magno e 15 a PassoMendola.   In val Giudicarie, ed in particolare in val Rendena, sta nevicando intensamente: nella notte e fino ad ora sono caduti fino a circa 40 centimetri di neve a Madonna di Campiglio.   In valle di Ledro e val di Gresta, valle di Cavedine si misurano fino a 50 centimetri di neve fresca. Strade di montagna percorribili con attrezzatura da neve.

Neve in Piemonte, migliaia senza elettricità

Tecnici E-Distribuzione, la società del Gruppo Enel che gestisce le reti di media e bassa tensione,al lavoro per il ripristino del servizio elettrico interrotto in numerose zone del Piemonte a causa del maltempo. La Provincia più colpita è quella di Cuneo, con 15 mila utenze senza luce.Disservizi anche nel Torinese 8.000 clienti senza energia e  5 mila Verbano-Cusio-Ossola. Tutti gli interventi, informa la società, sono realizzati incostante coordinamento con istituzioni locali, prefettura e protezione civile, con le quali si stanno concordando gli interventi nelle aree di difficile accessibilità a causa della neve. Il lavoro di E-Distribuzione sul territorio proseguirà fino al pieno ripristino del servizio elettrico, nel rispetto delle procedure di sicurezza che questi delicati interventi richiedono

Neve a Cuneo, disagi in tutta la provincia

Rami spezzati dal peso della neve e strade interrotte in tutta la provincia di Cuneo dopo la prima nevicata, iniziata nel pomeriggio di ieri. A Limone, colle dell’Agnello e della Lombarda e a Prato Nevoso, è caduta oltre mezzo metro di neve fresca. A Cuneo ci sono stati problemi per lo sgombero neve a causa dei rami caduti in strada e sulle case. I vigili del fuoco hanno effettuato oltre 100 interventi nella notte, soprattutto per alberi pericolanti e interruzioni del servizio elettrico. Resta chiuso il valico internazionale del colle della Maddalena dove ieri pomeriggio, in Francia, si è ribaltato un intraversato un Tir. Isolate alcune frazioni e borgate dalla valle Maira (a Roccabruna) al Monregalese. Pesanti ritardi anche per i treni dei pendolari del mattino da Limone, Cuneo e Fossano verso Torino. A Boves la scuola di frazione Fontanelle ha chiuso per mancanza di energia elettrica.  

Fonte: ANSA – AGI.