Maltempo Veneto, danni per un mld di euro. La diga ricoperta di alberi FOTO-VIDEO

di Redazione Blitz
Pubblicato il 3 novembre 2018 19:46 | Ultimo aggiornamento: 3 novembre 2018 21:32

Maltempo Veneto, situazione apocalittica: “Danni per un miliardo di euro” (Foto Ansa)

BELLUNO – La situazione in Veneto per i danni causati dal maltempo è apocalittica. A dirlo è il governatore del Veneto Luca Zaia che ha visitato con Angelo Borrelli, direttore della Protezione civile, le Dolomiti e la provincia di Belluno devastate dalla pioggia e dal vento. “La situazione – ha detto Zaia – è pesante, apocalittica, strade devastate, tralicci piegati come fuscelli”. 

Gli alberi abbattuti durante i temporali dei giorni scorsi hanno riempito la diga del Comelico, in Val Visdende, nella provincia di Belluno. Qui, nell’acqua, se ne contano almeno 14mila.

I danni al momento sono stimati per oltre un miliardo di euro in tutta la regione e Zaia ha chiesto aiuto per la ricostruzione. Borrelli, dopo aver visitato le zone più colpite dal maltempo insieme al governatore (in fondo al pezzo il video), ha dichiarato: “Dobbiamo partire subito perché se dobbiamo attendere la conta dei danni ci attiveremo almeno tra due mesi. Abbiamo una sofferenza in tutta Italia, ma in questo territorio è molto più pesante. La situazione è pesante, apocalittica, strade devastate, tralicci piegati come fuscelli”. 

5 x 1000

Per il direttore del Dipartimento della Protezione Civile il maltempo non li ha trovato impreparati: “Questa volta l’allerta ha funzionato bene, la richiesta di allertamento era stata chiesta domenica pomeriggio. Dobbiamo essere sempre pronti ed è per questo che, per tempo, abbiamo lanciato l’idea di una piattaforma nazionale di allertamento della popolazione”. 

Borelli ha poi aggiunto: “Abbiamo registrato venti fino a 180 km orari nelle valli e dunque la devastazione è stata simile a quella della Liguria. Chiederemo la dichiarazione dello stato di emergenza per le prime risorse. Poi normative ed ordinanze per la gestione dei detriti e gestione delle procedure di appalto per i lavori di ripristino. Dopo agosto il coordinamento nazionale della protezione Civile si è riunito per modificare il codice degli appalti. Avevamo auspicato delle norme da impiegare nell’emergenza”.

Borrelli ha ringraziato forze armate, pompieri e volontari della Protezione Civile, spiegando che sono stati “messi in campo oltre 8 mila volontari specie mercoledì e giovedì. Abbiamo registrato un’esigenza particolare a Rocca Pietore secondo quanto richiesto dal sindaco, e quindi faremo in modo di mandare altri volontari”. “Ci sono frazioni e comuni ancora isolati”, ha ricordato Borrelli sottolineando di essere “stato in costante contatto con il presidente del Consiglio dei ministri e con il sottosegretario Giorgetti”.

“Fra aprile 2013 e dicembre 2017 abbiamo avuto in Italia danni per un miliardo di euro alle attività produttive, per 7 miliardi alle infrastrutture pubbliche, che ad oggi non hanno trovato copertura, e un miliardo alla popolazione”. Lo ha detto a Belluno il capo della protezione Civile, Angelo Borrelli, il quale è sicuro che per i danni del maltempo dei giorni scorsi “il governo interverrà prontamente. Ho parlato anche con vice premier Di Maio, con cui sabato ho fatto un giro in 14 comuni alluvionati, e gli ho espresso l’opportunità di individuare un meccanismo più rapido. Per questi eventi – ha spiegato – saremo probabilmente nell’ordine di qualche miliardo di euro”. 

Borrelli ha inoltre aggiunto che “con l’investimento di 411 milioni della Regione Veneto per interventi idrogeologici, non ci sono state rotture di argini come nel 2010. Abbiamo conseguito importantissimi risultati – ha osservato -, tutto merito di una politica di prevenzione strutturale che dovremo intensificare. C’è molto da lavorare e da fare – ha proseguito -, stiamo lavorando per questo, per semplificare le norme sulla normativa ambientale. I corsi d’acqua non possono esondare perché ci sono alberi negli alvei. Occorre intervenire sulla normativa. Viene prima l’integrità della vita umana, poi l’ambiente, poi gli insediamenti. Non sono un non ambientalista – ha concluso – ma noi dobbiamo mettere in sicurezza il territorio, qualche albero negli alvei si può tagliare”.

A seguire le foto Ansa del maltempo che ha devastato le alpi bellunesi e il volo di Borrelli e Zaia in elicottero sulle zone colpite (video Agenzia Vista di Alexander Jakhnagiev). Per il video della strage degli alberi sull’Altipiano di Asiago, clicca qui.