Manduria, baby gang torturò un altro disabile. Altri 9 arresti, in totale fanno 17

di Redazione Blitz
Pubblicato il 26 Giugno 2019 8:46 | Ultimo aggiornamento: 26 Giugno 2019 8:46
Manduria, baby gang di Cosimo Stano torturò un altro disabile. Altri 9 arresti, in totale fanno 17

Manduria, baby gang torturò un altro disabile. Altri 9 arresti, in totale fanno 17 (foto Ansa)

ROMA – Altri 9 arresti (in totale sono 17) tra i baby bulli accusati di aver ucciso Antonio Stano, il disabile di Manduria vittima di ripetute vessazioni. E un sospetto: forse Antonio non è stato l’unica vittima della baby gang. Nelle ordinanze di custodia cautelare emesse oggi si fa riferimento anche ad altri espisodi, contro un altro disabile, un uomo di 53 anni.

Con le nove ordinanze emesse, ed eseguite la mattina del 26 giugno, nei confronti di un maggiorenne e di otto minorenni dalla magistratura ordinaria e minorile, salgono a 17 i provvedimenti restrittivi dell’autorita giudiziaria per la morte del pensionato 65enne di Manduria, Antonio Stano, vittima delle ripetute violenze di una baby gang. In precedenza erano state emesse otto ordinanze, due verso maggiorenni e sei verso minorenni.

“La banda degli orfanelli” si definiva il primo gruppo messo alle strette; “L’ultima di Carnali” si chiamava, invece, il nuovo gruppo colpito dai provvedimenti giudiziari odierni. Al di là delle diverse denominazioni, però, comune quanto facevano le due baby gang: terrorizzare con continui assalti alla sua abitazione il povero Stano, disabile, che viveva da solo. Sono state così tante le violenze inflitte al 65enne, che alla fine l’uomo si è lasciato andare, chiudendosi in casa e non mangiando più. La morte è poi arrivata nell’ospedale di Manduria, dove nel frattempo era stato ricoverato, per una serie di complicazioni.

5 x 1000

Nelle nuove indagini non solo sono venuti alla luce altri episodi verso Stano, ma anche le percosse inflitte ad un altro disabile di Manduria, un 53enne. Le percosse gli hanno fatto cadere i denti incisivi. Violenze, spiega ora la Polizia, fatte per “puro passatempo”. Già dalle prime indagini, infatti, era emerso che non solo Stano, ma anche altri anziani di Manduria, in precarie condizioni, e soli, erano diventati il bersaglio delle baby gang che hanno agito indisturbate per molto tempo nel disinteresse generale. Inoltre, le violenze inflitte a Stano venivano riprese con gli smartphone e fatti circolare sia sulla chat della baby gang sia in paese. Un aspetto che è infatti emerso subito è che a Manduria quasi tutti sapevano di questi episodi.

I sei minori, subito dopo il fermo, hanno dichiarato di non essersi resi conto di quello che stavano facendo a Stano, mentre uno dei maggiorenni ha evidenziato con i suoi avvocati di aver avuto un ruolo marginale nella vicenda.

Agli otto sono stati contestati i reati di tortura, sequestro di persona, danneggiamento aggravato e violazione di domicilio. I provvedimenti di fermo erano scattati a firma congiunta di Procura dei minori e Procura ordinaria. Gli indagati, in una prima fase, sono stati complessivamente 14. I nove colpiti dalle nuove ordinanze firmate dal gip del Tribunale dei minori e da quello del Tribunale ordinario rispondono, come gli altri, di tortura, lesioni, violazione e danneggiamento di domicilio aggravati. (Fonte Agi).