Manduria, servizio sui gay: francescani negano il sagrato al giornalista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Agosto 2014 9:06 | Ultimo aggiornamento: 18 Agosto 2014 9:07
Manduria, servizio sui gay: francescani negano il sagrato al giornalista

La chiesa di Sant’Antonio a Manduria

MANDURIA (TARANTO) – Sagrato negato al giornalista gay. E’ polemica a Manduria (Taranto) per la decisione, attribuita ai frati francescani, di negare al giornalista Danilo Lupo (responsabile, autore e conduttore di un programma d’inchiesta sull’emittente tv pugliese Telerama) di parlare di omosessualità dal sagrato della chiesa di sant’Antonio nell’ambito della festa del sito di informazione ‘La voce di Manduria’.

Il giornalista sabato sera ha tenuto comunque il suo intervento dal titolo ‘Prigioni sessuali e libertà di essere’, parlando a mille spettatori ai piedi del sagrato.

Il direttore de ‘La voce di Manduria’, Nazareno Dinoi, scrive sul portale che si è trattata di ”un’unica nota (molto) stonata”, spiegando inoltre che il tema dell’omosessualità è stato ”ritenuto quindi inopportuno dall’autorità religiosa che a poche ore dall’inizio dell’evento ci aveva chiesto di censurare l’intervento del nostro collega gay”.

“Il tema di questa nostra quinta edizione della festa della Voce di Manduria è proprio quello della libertà sotto ogni sua forma, quindi ”non potevamo impedire ad un omosessuale, come a chiunque altro, di prendere la parola”.

Lo stesso Lupo, dal sito Trnews, fa presente che

”la censura e la chiusura sono sempre sbagliate: tanto più sbagliate se provengono da chi si propone come guida morale delle nostre comunità. La Chiesa dovrebbe favorire il dialogo e l’incontro, come sta facendo in questi giorni un figlio del Salento, monsignor Filoni, inviato in Iraq per tutelare i cristiani perseguitati per ciò che sono e che non vogliono nascondere di essere. Papa Francesco di recente ha detto: chi sono io per giudicare? Evidentemente, i frati di Manduria la pensano diversamente”.