Manichino impiccato al Colosseo, minacce a Minniti e “fascisti” da Noi Restiamo (estrema sinistra)

di Redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2018 10:08 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2018 10:08
manichino impiccato al colosseo e striscione di minacce

Il manichino impiccato e lo striscione con minacce esposto al Colosseo

ROMA – “Minniti e fascisti la vostra strategia della tensione non passerà”. E’ lo striscione appeso ieri sera, martedì 6 febbraio, a Roma vicino al Colosseo dagli attivisti di sinistra della campagna Noi Restiamo. Tra fumogeni e slogan è spuntato un manichino con una celtica disegnata sul petto appeso a testa in giù.

“La legittimazione mediatica delle formazioni neofasciste, Casapound e Forza Nuova in testa, è andata di pari passo con l’approvazione dei pacchetti antimigranti e di repressione preventiva volute dal PD e che portano la firma del ministro Minniti”, si legge in un comunicato che racconta l’azione.

Per gli attivisti di sinistra la “nuova strategia della tensione”, consisterebbe nel mettere gli uni contro gli altri i migranti e i ceti popolari italiani per “distogliere il nostro corpo sociale dalla macelleria sociale imposta dalla UE”.

Dopo la tentata strage di Luca Traini a Macerata, non si fermano le polemiche e le manifestazioni di segno contrapposto. Oggi nella città delle Marche attesa la conferenza stampa del leader di CasaPound Simone Di Stefano. Per domani, giovedì 8 febbraio, invece annunciata una manifestazione di Forza Nuova. L’organizzazione di estrema destra si è detta disponibile a pagare le spese legali di Traini e gli ha manifestato pubblicamente solidarietà.

 

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