Mantova, bimbo in ospedale per le botte: arrestata la madre

di redazione Blitz
Pubblicato il 4 Settembre 2019 19:30 | Ultimo aggiornamento: 16 Settembre 2019 12:54

(Foto Ansa)

MILANO  –  Un mese fa ha portato il suo bimbo di cinque mesi al pronto soccorso in condizioni gravissime, con fratture e danni gravi, anche neurologici, che ai medici sono apparsi inequivocabili: sindrome del bambino scosso. In seguito a quei segni i medici avevano avvisato le autorità. E adesso quella donna, una mamma trentenne di tre figli, è stata arrestata. 

La segnalazione è arrivata da un ospedale pugliese perché la famiglia, che vive a Mantova (mamma, papà e tre figli, il più grande di nove anni) era tornata nella loro terra d’origine in vacanza. Poi la corsa al pronto soccorso, il ricovero in prognosi riservata del piccolo, che dall’ospedale è stato dimesso solo la settimana scorsa per essere affidato ad un’altra famiglia.

Forse il pianto del bambino, incessante, forse la fatica di stare a casa a gestire i tre figli: potrebbe essere stato questo quello che ha fatto scattare qualcosa nella trentenne, che respinge tutte le accuse anche se non riesce a spiegare cosa possa essere successo.

Lei è stata arrestata lo scorso 31 agosto alla luce di una serie di intercettazioni e di indizi molteplici. I figli sono stati tutti allontanati da casa per decisione del Tribunale dei minori di Brescia.

All’interrogatorio di garanzia il suo legale, l’avvocato Francesco Ferrari, ha chiesto per la donna i domiciliari proprio in considerazione del fatto che i bambini erano stati tolti ai genitori e che i carabinieri in casa hanno sequestrato tablet, computer e quindi non c’era pericolo di inquinamento delle prove né di reiterazione del reato. Ma il Gip ha rifiutato la scarcerazione. Per questo ora il legale intende fare ricorso al Tribunale del Riesame.

La donna continua a professarsi innocente, ma non sa spiegare come il suo bimbo più piccolo si sia procurato le lesioni anche se il figlio maggiore le avrebbe detto di aver fatto cadere inavvertitamente il piccolo e di averlo rimesso nel lettino senza dire nulla ai genitori per non venire sgridato.

A quanto si è appreso, la giovane mamma ha raccontato che per lei e il marito il piccolo aveva solo un po’ di febbre e poi quando è diventato molto assonnato, fino al coma, lo hanno portato di corsa in ospedale.  

Fonte: Ansa