Mantova, omicidio Sandro Tallarico: arrestato Brunetto Muratori. Vendetta fra camerati?

di redazione Blitz
Pubblicato il 2 aprile 2018 9:56 | Ultimo aggiornamento: 2 aprile 2018 10:49
Brunetto Muratori è stato fermato per l'omicidio di Sandro Tallarico a Mantova

(Foto d’archivio)

MILANO – Un uomo di 72 anni, Brunetto Muratori,  ex commerciante di orologi, è stato arrestato dai carabinieri di Mantova con l’accusa di aver ucciso l’ex commerciante di abbigliamento Sandro Tallarico, ammazzato a 58 anni il 17 gennaio scorso lungo il ponte San Giorgio, nel centro della città lombarda.

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Secondo quanto emerso dalle indagini e riportato dal quotidiano Il Giorno, i due si conoscevano da temo ed erano legati

“da una remota militanza nelle file del gruppo neofascista Ordine Nuovo. E proprio nel passato, in rancori personali mescolati con più recenti interessi economici, si anniderebbe – secondo la Procura – il movente dell’omicidio”.

Muratori potrebbe aver covato per anni il rancore che, secondo l’accusa, avrebbe armato la sua mano il 17 gennaio scorso lungo la ciclabile del ponte di san Giorgio a Mantova. Il pregiudicato era finito in carcere per un furto di pellami che aveva sfiorato anche Tallarico il quale, però, riuscì a non avere conseguenze. Altro elemento, questo, che potrebbe aver scatenato la violenza di Muratori.

Il Giorno ricostruisce la genesi delle indagini:

 

 

Tutto inizia quel mercoledì di gennaio: Sandro Tallarico viene sorpreso dal suo assassino su un percorso che compie abitualmente, dopo aver parcheggiato l’auto all’inizio del ponte di San Giorgio, per raggiungere il fratello che ha uno storico negozio di cappelli in pieno centro. L’uomo, dopo aver messo in liquidazione le attività commerciali che aveva sul lago di Garda risulta pressoché nullatenente, tanto da aver ottenuto una casa popolare nel vicino comune di Roverbella. Viene freddato con 4 colpi di revolver, visto che di bossoli non se ne trovano. Doveva temere qualcosa perché ha cercato di difendersi estraendo un coltello che portava con sé. (…) Qualche indizio, forse un telecamera, porta però all’identificazione di Muratori, che è lì su una bici e col cane al seguito. È un indizio certo. Aggravato dai sospetti che riguardano la comune militanza con la vittima nell’estrema destra, un processo per ricettazione di pellame che Muratori aveva subito e del quale pare desse la colpa al più giovane camerata Tallarico, un ambiente comune sfiorato anche da chi indagava su piazza Fontana e l’eversione nera negli anni Settanta e Ottanta.

Muratori, però, si dice innocente e sostiene di non vedere Tallarico dal 1983. Domani, martedì 3 aprile, l’udienza di convalida del fermo.

 

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