Manuel Bortuzzo, condannati a 16 anni Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli

di Redazione Blitz
Pubblicato il 9 Ottobre 2019 13:49 | Ultimo aggiornamento: 9 Ottobre 2019 14:13
Manuel Bortuzzo, Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli condannati a 16 anni

Manuel Bortuzzo (foto ANSA)

ROMA – Sono stati condannati a 16 anni di carcere Daniel Bazzano e Lorenzo Marinelli, accusati del tentato omicidio di Manuel Bortuzzo. Dovranno anche risarcire la vittima con 300mila euro di provvisionale da liquidare in separata sede.

Bazzano e Marinelli hanno scelto di essere giudicati con rito abbreviato, che prevede uno sconto di pena. Per l’accusa, si tratta di un delitto premeditato e aggravato da abietti e futili motivi.

“L’ impianto accusatorio ha retto, soprattutto per quanto riguarda la premeditazione. Ho comunicato al padre di Manuel la sentenza e mi ha chiesto se era una sentenza giusta gli ho detto di sì”. Lo afferma l’avvocato Massimo Ciardullo, legale di Manuel Bortuzzo.

“Sedici anni sono tanti. È una pena alta che non ci soddisfa, ma dobbiamo leggere le motivazioni. Quello che posso dire è che presenteremo appello. I due imputati sono rimasti senza parole e mi hanno chiesto di andare in carcere quanto prima per parlare con loro”. Lo ha detto l’avvocato Alessandro De Federicis, legale insieme a Giulia Cassaro, di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano.

La sparatoria all’Axa

Manuel Bortuzzo è rimasto paralizzato alle gambe dopo la sparatoria nella zona dell’Axa a Roma, nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019. Marinelli e Bazzano sono stati riconosciuti colpevoli dell’agguato a Bortuzzo, che in quel momento si trovava con la fidanzata Martina, anche lei nuotatrice, davanti a un distributore automatico di un tabaccaio, vicino al pub. Il 6 febbraio arriva la confessione: i due ammettono di essere gli autori del raid ma sostengono di aver colpito per errore Bortuzzo. L’atleta subisce una lesione midollare completa che non gli consente più di camminare.

Nell’ordinanza con cui il gip Costantino De Robbio convalida l’arresto si afferma che Marinelli e Bazzano quella notte “hanno sparato per uccidere, programmando un brutale omicidio” in un vero e proprio “raid di morte covato da tempo” e “non riuscito per cause indipendenti dalla loro volontà”. 

Fonte: ANSA – AGI