Manuel Bortuzzo, Lorenzo Marinelli racconta: “Non ero sicuro di aver colpito qualcuno. Poi ho vagato per i campi”

di redazione Blitz
Pubblicato il 7 febbraio 2019 21:53 | Ultimo aggiornamento: 7 febbraio 2019 21:53
Manuel Bortuzzo, Lorenzo Marinelli racconta: "Non ero sicuro di aver colpito qualcuno. Poi ho vagato per i campi"

Manuel Bortuzzo, Lorenzo Marinelli racconta: “Non ero sicuro di aver colpito qualcuno. Poi ho vagato per i campi”

ROMA – “Non ero sicuro di aver colpito qualcuno. Poi ho vagato per i campi”. E’ la ricostruzione che Lorenzo Marinelli ha reso mercoledì pomeriggio al pm, durante il suo interrogatorio. Il giovane, in carcere a Regina Coeli insieme all’amico Daniel Bazzano per il ferimento del nuotatore Manuel Bortuzzo, ha raccontato che dopo la rissa “siamo tornati verso il pub tirando dritto davanti a detto esercizio commerciale dove abbiamo notato la presenza di alcune volanti della Polizia. Ho esploso questi colpi d’arma da fuoco in direzione di un ragazzo che ho visto muoversi. In realtà non vi era alcun motivo. Non ricordo con esattezza questo momento. Sono profondamente scosso e sono tre giorni che non dormo”.

Dopo l’agguato di sabato sera all’Axa, i due ragazzi di Acilia hanno vagato per tre giorni senza una meta precisa. “Mi trovavo in uno stato confusionale che non so spiegare – ha detto Marinelli – Non so dove siamo stati, forse in un parco, per campi, dai quali uscivamo soltanto per avere notizie dai telegiornali di quanto accaduto. Andavamo a sentire i telegiornali nei bar”.

Marinelli ha provato anche a scagionare il suo amico Daniel sostenendo che non sapesse della detenzione della pistola. “Lui non sapeva che avessi l’arma – ha proseguito – Faccio saltuariamente uso di cocaina, circa una volta al mese, inalandola, ma quella sera non l’avevo utilizzata. Avevo bevuto circa sei o sette bicchierini di Amaro del Capo. Bazzano aveva bevuto meno di me ma non so quantificarlo. Ho sparato in corsa senza che il mio amico sapesse nulla. Lui stesso, udendo il rumore, mi ha chiesto che cosa stesse succedendo, gli ho risposto di andare verso casa e di riportarmi da mio figlio”.

“Non conosco assolutamente il ragazzo che è stato colpito – ha aggiunto – E’ stato un errore, in realtà non so chi volevo colpire. Mi sono recato di nuovo presso il pub perché volevo andare a menare qualcuno. Non ero sicuro di avere colpito il ragazzo, l’ho appreso con certezza soltanto la mattina successiva”.

Parlando del 19enne rimasto gravemente ferito, Marinelli ha aggiunto: “L’ho collegato a qualcuno di quelli che mi avevano minacciato durante la rissa nel pub e quindi ho indirizzato i colpi verso di lui per questo motivo anche se non lo volevo prendere”.

A fine interrogatorio, conclude il verbale di polizia, Marinelli ha chiesto in caso di detenzione di poter “essere associato presso il carcere di Rebibbia in ragione di una maggiore facilità di colloquio e perché lì si trova ristretto anche il proprio padre”.