Manuel Bortuzzo, pena ridotta in Appello a 14 anni e 8 mesi ai suoi feritori

di redazione Blitz
Pubblicato il 23 Luglio 2020 20:00 | Ultimo aggiornamento: 23 Luglio 2020 21:32
manuel bortuzzo foto ansa

Manuel Bortuzzo, pena ridotta in Appello a 14 mesi e 8 mesi ai suoi feritori (foto Ansa)

Manuel Bortuzzo, la Corte di Appello di Roma ha ridotto a 14 anni e 8 mesi di carcere la pena per gli autori del suo ferimento avvenuto a Roma nel febbraio del 2019.

Manuel Bortuzzo, in primo grado Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano erano stati condannati a 16 anni. 

Quanto accaduto fu un raid premeditato.

Una azione scellerata messa in atto con l’intenzione di uccidere e che ha causato la paralisi delle gambe al giovane nuotatore.

Lo hanno ribadito i giudici della Corte d’Appello di Roma che hanno sostanzialmente accolto l’impianto accusatorio della procura generale abbassando dai 16 anni del primo grado ai 14 anni e 8 mesi, la pena nei confronti di Lorenzo Marinelli e Daniel Bazzano, autori del raid.

I giudici hanno fatto cadere nei confronti dei due, reoconfessi, l’accusa di tentato omicidio ai danni di Martina, la ragazza che era con Bortuzzo la notte tra il 2 e il 3 febbraio del 2019.

Ho sentito Manuel e la sua famiglia – ha commentato il legale Massimo Ciardullo – che hanno accettato serenamente la decisione dei giudici, senza nessuna polemica”.

“Dal canto mio è una sentenza che rispetto ma che non condivido, attendo di leggere le motivazioni”.

Il ferimento del nuotatore

Manuel venne raggiunto da un proiettile mentre si trovava davanti ad un pub nel quartiere Axa, quadrante sud della Capitale.

L’atleta venne centrato da un colpo sparato da Marinelli mentre quest’ultimo era a bordo di un motorino con Bazzano.

Un blitz durato pochi istanti, in un sabato sera d’inverno nella periferia sud della Capitale.

Il proiettile ha raggiunto Bortuzzo, che si trovava ad un distributore di sigarette con la fidanzata, alla schiena causandogli la paralisi delle gambe e mettendo la parola fine ad un futuro da protagonista nel nuoto azzurro.

Nei confronti dei due imputati l’accusa è stata riformulata in tentato omicidio premeditato e porto, detenzione e ricettazione d’arma da fuoco.

I due erano stati processati con rito abbreviato nell’ottobre dello scorso anno.

La sventagliata di almeno tre colpi fu messa in atto “come attività ritorsiva e dimostrativa dopo una rissa avvenuta presso il locale” dove si trovava anche Manuel.

“Hanno sparato per uccidere”

L’atleta era stato lì per trascorrere la serata, senza prendere parte alla rissa.

Il raid dei due condannati mirava a rimarcare, in sostanza, il potere su quella piazza.

Nell’ordinanza con cui il gip Costantino De Robbio convalidò l’arresto per i due si affermava che Marinelli e Bazzano quella notte

“hanno sparato per uccidere, programmando un brutale omicidio” in un vero e proprio “raid covato da tempo” e “non riuscito per cause indipendenti dalla loro volontà” (fonte: Ansa).