Manuel Bortuzzo, due sospettati fermati confessano: “Abbiamo sparato per errore”

di redazione Blitz
Pubblicato il 6 febbraio 2019 19:45 | Ultimo aggiornamento: 6 febbraio 2019 19:45
Manuel Bortuzzo, due sospettati fermati confessano: "Abbiamo sparato per errore"

Manuel Bortuzzo, due sospettati fermati confessano: “Abbiamo sparato per errore”

ROMA – Hanno ammesso di aver sparato per errore i due ragazzi ascoltati in Questura per il ferimento del nuotatore Manuel Mateo Bortuzzo. Il giovane di 19 anni è stato colpito nella notte tra sabato 2 e domenica 3 febbraio, nel quartiere residenziale Axa, a Roma, da proiettili sparati da due sconosciuti in scooter dopo una rissa in un pub.

Due ragazzi, di 24 e 25 anni, secondo quanto si è appreso, si sarebbero presentati negli uffici della Questura accompagnati dai loro legali. Sono entrambi di Acilia, quartiere nel quadrante sud di Roma, poco distante dal luogo del ferimento. Uno dei due avrebbe un doppio taglio di capelli, che corrisponde anche alle descrizioni dei testimoni.

Intanto una pistola è stata trovata nei pressi del pub di piazza Eschilo all’Axa a Roma. La polizia sta indagando e gli esami chiariranno con certezza se si tratta dell’arma utilizzata per sparare al giovane. Chi ha sparato a Manuel non avrebbe usato guanti e avrebbe lasciato tracce sulla pistola, un revolver calibro 38. La scientifica è al lavoro per isolare le impronte e arrivare così ad una identificazione certa di chi ha sparato.

Indagini sono in corso per identificare anche lo scooter da cui sono partiti gli spari. L’inviato di “Chi l’ha visto?” Ercole Rocchetti ha ritrovato in una strada di Acilia uno scooter che sarebbe stato dato alle fiamme la notte in cui è stato ferito Manuel. Ha avvisato subito la Polizia, che accerterà se si tratta dello stesso mezzo usato dai due ricercati che hanno sparato al giovane nuotatore. Si tratta della stessa zona verso la quale si sarebbero diretti dopo gli spari, i due sospettati ripresi a bordo di uno scooter nero.

Intanto la giovane promessa del nuoto “ha saputo della paralisi ma non ha pianto”. A raccontarlo al Corriere della Sera è Franco Bortuzzo, padre di Manuel, che si trova all’ospedale San Camillo dove è ricoverato il figlio. “Gli ho promesso che tornerà a vivere come una persona normale”, ha aggiunto.

È stata ascoltata più volte dagli investigatori anche Martina, la fidanzata di Manuel Bortuzzo. Attraverso il suo racconto gli investigatori della squadra mobile hanno appreso dettagli utili per risalire ai due uomini a bordo dello scooter da cui sono stati esplosi i colpi di pistola. Al momento lo scambio di persona rimane l’ipotesi più accreditata. Non sarebbero infatti emerse liti o attriti avuti recentemente dal ragazzo.