Manuel Feliziani, operaio Ast con 4 punti di sutura: “Volevo solo spiegarmi”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 30 ottobre 2014 9:42 | Ultimo aggiornamento: 30 ottobre 2014 9:42
L'intervista a Repubblica

L’intervista a Repubblica

ROMA – Si chiama Manuel Feliziani, 35 anni ed è uno degli operai dell’Ast di Terni che è stato caricato e colpito dai poliziotti durante la manifestazione a Roma.

Intervistato da Repubblica, Manuel Feliziani ha raccontato la sua versione dei fatti sugli scontri con la polizia.

Al termine dell’incontro i dirigenti hanno letto “uno scarno comunicato senza alcuna garanzia per noi”. A quel punto, spiega l’operaio, “ci siamo diretti verso il ministero dello Sviluppo Economico, ma c’era un cordone di poliziotti che hanno iniziato a picchiare alcuni di noi, fra cui me”.

Feliziani era uno di quelli che ha lanciato oggetti alla polizia? “Ma scherza? Io sono un papà”, dice l’operaio: “Sono contrario a qualsiasi forma di violenza. Sono stato colpito da una manganellata alla testa, mi sono subito portato le braccia alla testa per ripararmi, ma lo stesso poliziotto mi ha colpito una seconda volta più forte, e ho cominciato a sentire un bruciore. Poi ho visto il sangue che mi colava addosso”.