Manuel Mateo Bortuzzo, sms al padre: “Stasera esco con Martina”. Poi gli spari. Ora rischia la paralisi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 5 febbraio 2019 9:39 | Ultimo aggiornamento: 5 febbraio 2019 9:39
Manuel Mateo Bortuzzo, sms al padre: "Stasera esco con Martina". Poi gli spari. Ora rischia la paralisi

Manuel Mateo Bortuzzo, sms al padre: “Stasera esco con Martina”. Poi gli spari. Ora rischia la paralisi (Foto Facebook)

ROMA – Ha scritto un sms al padre: “Stasera esco con Martina, la mia nuova fiamma”. Poi gli spari lo hanno fatto finire in ospedale. E adesso rischia di non poter più muovere le gambe. La storia di Manuel Mateo Bortuzzo, promessa del nuoto italiano, racconta di una Roma pericolosa che fa paura.

“Roma è una città meravigliosa ma può succedere di tutto, si rischia la vita per niente. Mai avrei pensato che potesse accadere un’assurdità del genere. Non credevo ci fosse tanta crudeltà”, si è sfogato il padre di Manuel con Il Messaggero. 

“Avevo sentito parlare di Ostia, dei clan sul litorale, ma finché non ti toccano da vicino queste cose, non ti rendi conto di ciò che vogliano dire. Forse mio figlio è stato scambiato per un’altra persona per via del cappellino che indossava o chissà. Inspiegabile. Noi siamo molto distanti, a Treviso, dove forse fatti del genere non sarebbero successi”, ha sottolineato il signor Franco Bortuzzo, che poi ha raccontato l’ultimo messaggio ricevuto dal figlio quella sera di sabato 2 febbraio, poco prima della tragedia. 

“Con Manuel ci siamo messaggiati poco prima che andasse alla festa dei 18 anni e poi all’Axa. Mi ha scritto stasera esco con Martina. Allora io gli ho chiesto chi è Martina? E lui: La mia nuova fiamma. Ci abbiamo scherzato su da padre a figlio. Gli ho scritto ma dura fino a San Valentino? E lui: Sì, sì è una brava ragazza. Poi la tragedia”.

Manuel, giovane nuotatore di 19 anni, rischia la paralisi, ma la famiglia continua a sperare: “Noi continuiamo a credere e a sperare in quel sogno, iniziato anni fa quando il maestro Gianni Gross ci disse che Manuel era bravo in piscina. La Federazione nuoto ci è vicina. Spero che il sogno continui, altrimenti sarà quel che Dio vorrà”.

L’amarezza, però, resta molta: “Mio figlio, a Roma, ha rischiato la vita perché voleva solo andare a mangiare un panino al pub. Non è possibile”.