“Maradona è come Enzo Tortora”: il fiscalista Ceci “scagiona” Dieguito

Pubblicato il 14 Maggio 2012 10:48 | Ultimo aggiornamento: 14 Maggio 2012 10:51

MILANO – ''Maradona è come Enzo Tortora, vittima di una grave ingiustizia, personaggio famoso messo nel mirino del Fisco per giustificare una ipotetica campagna contro l'evasione fiscale e cercare facile artificiale consenso''. Così, in una nota, il fiscalista milanese Silvio Ceci, noto perché assiste, tra gli altri, l'attore comico Luca Laurenti, annuncia che domani sarà a Napoli, dinanzi alla Commissione Tributaria Provinciale, ''a sostenere per senso civico le giuste ragioni di Maradona''.

Per domani, infatti, è in programma il tentativo volontario di mediazione (ex. D.lgs 28/2010) intentato da Diego Armando Maradona verso l'Agenzia delle Entrate ed Equitalia Sud, e proposto dagli avvocati del 'Pibe de Oro', Angelo Pisani e Angelo Scala, per risolvere la controversia.

Riguardo alla ''pretesa del Fisco italiano di 40 milioni di euro contro il campione argentino'', il fiscalista Ceci nel comunicato dichiara di voler ''sostenere per senso civico le giuste ragioni di Maradona, insieme al collegio difensivo dell'Avv. Angelo Pisani e Avv. Angelo Scala''. Dal 1994, aggiunge, ''non esiste alcuna violazione fiscale e prova addebitabile a Maradona''.

Il caso Maradona, si legge ancora nella nota, ''è rappresentativo purtroppo di molte situazioni italiane, per lo Stato siamo a prescindere tutti sospetti evasori''. Il risultato, secondo Ceci, ''di questo cieco 'attacco' dello Stato contro i cittadini lo vediamo ormai ogni giorno: lutti, per suicidi o per crepacuore, tra piccoli imprenditori, professionisti, commercianti e artigiani, parliamo non di non incalliti evasori, ma imprenditori travolti da pretesa fiscale in aumento verticale, tartassati sempre i soliti onesti, banche che chiedono di rientrare sui fidi, Stato che non paga i suoi debiti e non compensa i crediti fiscali dopo aver preteso l'anticipo su Iva e Ires quando fatturata ma non incassata''.