Maratona di Roma: partecipanti fanno pipì accanto alla metro Colosseo. Bagni chimici sono ancora lì

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 aprile 2018 10:07 | Ultimo aggiornamento: 10 aprile 2018 10:08
Maratona di Roma: partecipanti fanno pipì accanto alla metro Colosseo. Bagni chimici sono ancora lì

Maratona di Roma: partecipanti fanno pipì accanto alla metro Colosseo. Bagni chimici sono ancora lì (foto dal sito Roma fa schifo)

ROMA – “240 bagni chimici, di cui 20 riservati ai diversamente abili”, si leggeva sul sito dell’Ama, il supporto igienico-sanitario cioè con cui Roma ha accolto i 100mila partecipanti alla tradizionale maratona di domenica scorsa.

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Pochi, bisogna dire, a guardare le immagini, purtroppo diventate virali sui social, che mostrano decine di corridori in pettorina mentre facevano pipì dappertutto tranne che nei bagni chimici evidentemente occupati, o fuori servizio.

Per esempio accanto all’ingresso della fermata metro al Colosseo, con l’immaginabile effusione di spiacevoli odori, o accanto alle antiche mura, trasformate in latrina a cielo aperto. Situazione poco degna della città più bella del mondo, se possibile aggravata dal fatto che, il giorno dopo, quei 240 bagni chimici, erano ancora tutti lì. Brutto spettacolo: a parte i miasmi prevedibili, quei parallelepipedi di plastica colorata contaminano il paesaggio, sporcano il colpo d’occhio metropolitano più apprezzato al mondo.

Altra piccola incrinatura: dal Pd, il vicesegretario regionale Enzo Foschi ha sottolineato come “per la prima volta” i partecipanti alla corsa abbiano “dovuto pagare gli autobus Atac per recarsi alla partenza della gara pur essendo muniti di pettorina. In passato si era sempre stabilito di considerare la pettorina e l’iscrizione un modo per permettere l’utilizzo del mezzo pubblico il giorno dell’evento”. La decisione di quest’anno è legata, a quanto si apprende, al percorso del concordato avviato per risanare Atac, azienda gravata da 1,3 miliardo di debiti.