Tortolì, Marcella Lepori canta Bella ciao a Salvini: “Fermata dalla polizia, vogliono schedare gli oppositori”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 novembre 2018 5:00 | Ultimo aggiornamento: 28 novembre 2018 23:18
Marcella Lepori canta Bella ciao a Salvini: identificata da polizia

Tortolì, Marcella Lepori canta Bella ciao a Salvini: “Fermata dalla polizia, vogliono schedare gli oppositori” (Foto Ansa)

CAGLIARI – Ha cantato Bella ciao al passaggio di Matteo Salvini ed è stata fermata dalla polizia a Tortolì, in Sardegna. Marcella Lepori, ex sindaco della città dal 2005 al 2010, e Katia Cerulli sono state identificate da alcuni agenti in borghese per il loro canto di protesta. Intervistata dalla trasmissione “L’Italia s’è desta” di Radio Cusano Campus, la Lepori ha commentato: “Sembra che si vogliano identificare e schedare sistematicamente gli oppositori. Arriveremo a rimpiangere Berlusconi”.

Durante il comizio di Salvini a Tortolì la Lepori e la Cerulli sono state fermate da alcuni agenti di polizia in borghese e identificate. Sono stati fotografati anche i loro documenti. L’ex sindaco ai microfoni della trasmissione radio condotta da Gianluca Fabi, Matteo Torrioli e Daniel Moretti ha commentato: “Abbiamo intonato ‘Bella ciao’ prima ancora che Salvini iniziasse a parlare. Poi l’abbiamo cantata di nuovo quando ha finito il comizio. A quel punto siamo stati avvicinati da agenti di polizia in borghese che ci hanno chiesto di fornirgli generalità e commenti. Considero anormale che siamo stati identificati soltanto noi, 6 persone, in una folla di centinaia di persone plaudenti. Glielo abbiamo chiesto agli agenti e uno di loro prima ha risposto che facevano controlli a tappeto, un altro invece ha detto che controllavano solo le minoranze”.

La Lepori ha poi aggiunto: “Di spiegazioni teoriche se ne possono trovare tante, ma la spiegazione pratica mi sembra un’altra, ovvero identificare e schedare sistematicamente gli oppositori. Mi sono sentita offesa come cittadina, vorrei essere libera di esprimere il mio pensiero anche quando è in minoranza. Chiederò la rimozione dei miei dati personali dai registri della polizia, perché dato che sono una persona onestissima non mi va di essere schedata. Non sono iscritta a nessun partito. Io quando ho fatto il sindaco ero un indipendente, la mia lista si riconosceva nel centrosinistra. Non sono del PD, non condivido nulla di quello che ha fatto il PD negli ultimi 10 anni. Arriveremo anche a rimpiangere Berlusconi perché queste cose non le ha mai fatte. Più che soffocare il dissenso, a lui del dissenso non fregava nulla”.