Marcello Zuinisi (Nazione Rom): “Nichi Vendola mi ha detto di essere un sinti”

di redazione Blitz
Pubblicato il 12 Novembre 2014 7:48 | Ultimo aggiornamento: 12 Novembre 2014 2:03
Marcello Zuinisi (Nazione Rom): "Anche Vendola mi ha detto di essere un sinti"

Nichi Vendola

ROMA – “Anche Nichi Vendola è un sinti. Me lo ha detto lui tempo fa alla fine di una manifestazione”. Lo ha detto il presidente dell’associazione Nazione Rom, Marcello Zuinisi, ai microfoni della Zanzara su Radio 24.

Sono rom pure “Charlie Chaplin, Rita Hayworth e persino Madre Teresa di Calcutta che è nata in Albania da una famiglia rom”,

E il calciatore Andrea Pirlo, costretto a nascondersi,

“perché altrimenti lo massacrano, la sua famiglia lavora nei metalli a Brescia, ed è la tradizione dei rom lavorare i metalli. La famiglia di Pirlo è una famiglia sinti. E visto che in Italia c’è gente che vuole cacciare i rom cosa facciamo, togliamo a Pirlo la maglia della nazionale?”.

Quanto al leader della Lega Nord, Matteo Salvini, dice Zuinisi

“Mi dispiace per il parabrezza. La Lega è un partito razzista non da adesso, da 20 anni. Sono fuorilegge, vanno esclusi dalle elezioni. La Lega è un partito che rappresenta la sospensione dello stato di diritto in Italia. Quando Salvini dice che noi siamo peggio dei topi, o altri leghisti sostengono che nel Dna siamo ladri e bugiardi, questo è razzismo. E in Italia è vietata la propaganda razzista. Bisogna sospendere la Lega da questa campagna elettorale”.

“Ho baciato la mano della rom che ha schiaffeggiato la leghista nel campo di Bologna – dice Zuinisi – perché è la mano che ha schiaffeggiato il razzismo, come il gesto negli anni 50 di una donna nera che si siede sul bus al posto dei bianchi. Mi ha ricordato l’apartheid”.

Infine, una precisazione: “I centri sociali? Non hanno niente a che vedere con noi”. Ma a capo della campagna anti-rom in Italia, c’è il premier Matteo Renzi:

“E’ Renzi la mente della campagna anti-rom in Italia. A Firenze ha letteralmente perseguitato la comunità rom sgomberando i campi, quando diventa Presidente del Consiglio il primo atto a Firenze è impedire ai rom di entrare alla stazione”.