Sergio Marchionne e gli insulti: da Il Manifesto agli haters social nessuna pietà per il “nemico”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 22 luglio 2018 19:13 | Ultimo aggiornamento: 22 luglio 2018 19:15
Sergio Marchionne e la malattia e gli insulti: da Il Manifesto agli haters social nessuna pietà per il "nemico"

Sergio Marchionne e gli insulti: da Il Manifesto agli haters social nessuna pietà per il “nemico”

ROMA – Sergio Marchionne sta molto male ma non ci sono solo messaggi di solidarietà per lui [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]. Se gli insulti sui social sono (purtroppo) ormai quasi scontati nell’epoca degli haters, fa specie che il quotidiano Il Manifesto, titoli in prima pagina E così Fiat, corredata da foto dell’ormai ex ad di Fca e Ferrari.

Il quotidiano comunista ha giocato sul significato del latino fiat (letteralmente sic fiat sarebbe tradotto “così sia fatto”) per annunciare il dramma del “nemico”, del dirigente che ha causato (almeno dal suo punto di vista) migliaia di licenziamenti e cassaintegrazioni negli stabilimenti Fiat. Non c’è molto spazio a fraintendimenti, il titolo è abbastanza esplicito ed evocativo di per sé. Naturalmente a destra si spreca l’indignazione contro il Manifesto (dalla Meloni “disgustata” ai rimproveri pubblici di Calderoli e Elvira Savino).

Sulla stessa linea d’onda Fausto Bertinotti: ex leader di Rifondazione Comunista ed ex sindacalista (prima di essere presidente della Camera), ha sintetizzato l’operato di Marchionne dicendo di aver ridotto “Mirafiori a un deserto” e “Pomigliano una striscia di cassaintegrazione”, alludendo ai due stabilimenti simbolo della Fiat. Pur distinguendo tra il dolore privato e il ruolo pubblico di Marchionne, quello di Bertinotti è un altro attacco a quello che è pur sempre stato un nemico dall’altra parte della barricata.

Per quanto riguarda i social, purtroppo ancora una volta bisogna segnalare l’anarchia che consente a tutti di insultare chi è in fin di vita. Che si condivida o no il suo passato, che si condivida o no il suo operato, è giusto non rispettare il dolore dei suoi cari nemmeno in questi momenti? Chissà se poi questi commenti che vi mostriamo (e sono solo pochissimi di quello che si trova in Rete) sono tutti di operai Fiat o di loro parenti.

“Tutti a festeggiare. Lurido bastardo hai rovinato migliaia di lavoratori con la complicità dei sindacati. Non posso fare altro che rallegrarmi insieme a tanti altri”.

“Spero soffra….ma che soffra veramente tanto maledetto ti sono arrivate le maledizioni di tutti i lavoratori che hai rovinato”.

“L uomo che ha buttato in mezzo ad una strada migliaia di italiani ke tu possa soffrire merda”.

“Devo mettere il prosecco in fresco”.

“Tutti gli accidenti che ti mandano ogni giorno…….. Dio c’è! e queste sono le prove”.

“Per fortuna se ne va a fanculo”.