Marco Baldini: “Io mai minacciato dai Casamonica”

di redazione Blitz
Pubblicato il 18 luglio 2018 11:05 | Ultimo aggiornamento: 18 luglio 2018 11:05
Marco Baldini: "Io mai minacciato dai Casamonica"

Marco Baldini: “Io mai minacciato dai Casamonica”

ROMA – “Non sono mai stato minacciato dai Casamonica”. Così Marco Baldini nega ogni accusa il giorno dopo la maxi operazione della Procura di Roma contro il clan sinti di Roma Est, arroccato tra l’Anagnina, la Romanina e Porta Furba. In 33, tra Casamonica e affiliati, compresi i potentissimi Di Silvio e Spada, sono finiti in manette in un maxiblitz che ha decapitato la famiglia. [App di Blitzquotidiano, gratis, clicca qui,- Ladyblitz clicca qui –Cronaca Oggi, App on Google Play]

Gli arrestati sono ritenuti responsabili, in concorso fra loro e con ruoli diversi, di aver costituito un’organizzazione dedita al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione, usura, concessione illecita di finanziamenti ed altro, tutti commessi con l’aggravante del metodo mafioso. Main una intervista al quotidiano la Stampa, il conduttore radiofonico nega di aver mai subito minacce. “Usura? Estorsioni? Voi siete matti, non è accaduto nulla”, ha detto.

Il nome di Baldini era spuntato nelle intercettazioni degli investigatori. Nelle carte dell’inchiesta si parla di 10mila euro prestati e di un tasso d’interesse annuo del mille per 100, di 600mila euro da restituire indietro in sei anni. L’episodio, ha spiegato Baldini, risale a tre anni fa: “Avevo bisogno di cambiare un assegno da 10mila euro che avevo ricevuto da una persona di cui non ricordo il nome. E ho chiesto a Consilio Casamonica se poteva cambiarmelo, lui ha acconsentito e mi ha dato 10mila euro. Non mi ha chiesto interessi”.

La difesa di Baldini è assoluta: “Si è comportato da amico a differenza di altre persone”, dice. E aggiunge: “Non mi sono mai sentito vittima di usura. È stato strumentalizzato il mio cognome, si è voluto fare notizia”. Una reazione dovuta alla paura? “Si sbaglia – replica netto Baldini al giornalista – io ho paura di Consilio Casamonica quanta ne ho di lei: nessuna”.