Marco Carrara guarisce dal Coronavirus e torna a casa. Dopo 115 giorni e 28 tamponi

di Redazione Blitz
Pubblicato il 21 Agosto 2020 10:50 | Ultimo aggiornamento: 21 Agosto 2020 10:50
Marco Carrara guarisce dal Coronavirus e torna a casa ad Albino. Dopo 115 giorni e 28 tamponi

Marco Carrara guarisce dal Coronavirus e torna a casa. Dopo 115 giorni e 28 tamponi (Foto d’archivio Ansa)

Marco Carrara è tornato a casa, ad Albino: è stato ricoverato per 115 giorni per Coronavirus. Ha fatto in totale 28 tamponi.

Marco Carrara, dopo un’odissea di quasi 4 mesi, è tornato a casa sua ad Albino (provincia di Bergamo). Il 43enne – a cui ha anche scritto il premier Giuseppe Conte – è infatti stato ricoverato per Coronavirus 115 giorni e ha dovuto fare 28 tamponi prima del via libera. Ne parla l’Eco di Bergamo.

Il ricovero di Marco Carrara dal 31 marzo

Era il 31 marzo infatti quando è entrato in ospedale al Giovanni XXIII, poco dopo la morte per Covid del papà Valerio. In quell’ospedale resta un mese e mezzo, poi un mese lo trascorre alla clinica San Francesco e quando le sue condizioni peggiorano di nuovo torna al Giovanni XXIII.

L’8 giugno inizia la riabilitazione alla Fondazione Piccinelli d Scanzorosciate, sempre in provincia di Bergamo. Il 24 luglio viene dimesso ma “non potevo tornare a casa – racconta lui stesso – perché i tamponi erano ancora positivi. Così mi sono messo in quarantena nell’appartamento di mio padre, con i miei ci guardavano dal terrazzo ma niente di più”. Insomma nessun contatto con la moglie e i due figli.

Il ritorno a casa e l’abbraccio coi familiari

Solo ieri si sono potuti riabbracciare, alle 14, mentre le campane del paese suonavano a festa per il suo ritorno. Durante questi mesi, in risposta a una mail che gli aveva inviato, Conte “attraverso la sua segretaria mi ha fatto le condoglianze per la morte di mio padre e a me gli auguri”, e poi c’è stata una telefonata del vicario generale del Papa Angelo Comastri e del vescovo di Bergamo Francesco Beschi.

Adesso “vorrei andare al cimitero a trovare i miei genitori, poi per qualche giorno – conclude – rimanere a casa con i miei figli e mia moglie”. (Fonti: Ansa e Eco di Bergamo)