Marco Columbro: “14 anni fa un’emorragia cerebrale: per la tv sono morto allora”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 11 Maggio 2015 16:18 | Ultimo aggiornamento: 11 Maggio 2015 16:19
Marco Columbro: "14 anni fa un'emorragia cerebrale: per la tv sono morto allora"

Marco Columbro: “14 anni fa un’emorragia cerebrale: per la tv sono morto allora”

ROMA – Un’emorragia cerebrale, il ricovero, le cure. Marco Columbro 14 anni ha rischiato di morire ma si è salvato e sta bene. Eppure, racconta con rammarico, quel giorno per la tv è morto, nessuno lo ha più cercato. Dice il conduttore, ora attore di teatro, al Giornale:

“Per la televisione io sono morto. E avrei potuto esserlo sul serio, in effetti. Invece sono vivo e vegeto. Per tutti. Tranne che per la tv. Ero al top della mia carriera. In pochi anni avevo ottenuto il massimo che si potesse desiderare. Quando all’improvviso fui colpito da un’emorragia cerebrale. In realtà, fu un colpo di fortuna: grazie a quell’emorragia, infatti, scoprirono che nel mio cervello covava qualcosa di ben più grave. Un aneurisma. Come dinamite pronta a esplodere. Me ne liberarono e mi salvarono la vita”.

“Forse ha ragione Pippo Baudo quando dice che in tv basta che ti assenti un attimo, ed è come se fossi sparito per sempre. Sta di fatto che, dal momento della mia malattia, e nonostante la completa guarigione, pur essendo tornato in piena forma in meno di un anno per i dirigenti Mediaset, come per quelli Rai, io sono – conclude – ufficialmente morto. Nessuno più m’ha cercato”.

E anche i colleghi gli hanno voltato le spalle. Come se lui fosse morto davvero. L’unica che non lo ha mai dimenticato è Lorella Cuccarini “una delle poche dell’ambiente a starmi sempre vicina. Una vera amica: sono tuttora molto legato a lei”. Poi, si è avvicinato e innamorato del teatro, “il mio vero lavoro”. Ora è in scena a Roma con Gaia De Laurentiis in “Alla stessa ora il prossimo anno” di Bernard Slade.