Marco Di Stefano, ex Pd. I pm: “Dieci conti nascosti in Svizzera e Montecarlo”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2015 12:40 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2015 12:40
Marco Di Stefano, ex Pd. I pm: "Dieci conti nascosti in Svizzera e Montecarlo"

Marco Di Stefano, ex Pd. I pm: “Dieci conti nascosti in Svizzera e Montecarlo”

ROMA – Dieci conti segreti nascosti tra la Svizzera e Montecarlo. Sono quelli che secondo gli investigatori avrebbe avuto l’ex Pd Marco Di  Stefano. Conti che, sempre secondo le accuse gli servivano per portare i soldi ottenuti in modo illecito all’estero.

Scrive Michela Allegri per il Messaggero che al momento i magistrati sono in attesa degli esiti delle rogatorie internazionali per poter mettere mano in quei conti.  Ma le accuse ai danni dell’ex assessore al Demanio sono pesanti. Scrive Allegri:

” Ai piani alti della Regione Lazio esisteva una «lobby contraddistinta da caratteri di nepotismo», che si adoperava per favorire «personaggi facenti parte di una cerchia fidata e ristretta». A muovere le fila di quello che gli inquirenti descrivono come un ”sodalizio”, c’era l’ex assessore oggi deputato ex Pd, Marco Di Stefano, travolto da un’inchiesta per corruzione e abuso d’ufficio. Si legge negli atti d’indagine: dopo averlo intercettato per un anno, nel 2010 i pm sospettano che il politico sia il ”dominus” di un’organizzazione che «agisce per i propri interessi accaparrandosi cariche in aziende pubbliche in cui piazzare uomini di fiducia»”.

Di Stefano, sostengono gli inquirenti, si sarebbe mosso «consolidando rapporti con imprenditori privati verosimilmente da favorire nell’assegnazione di appalti e contributi», e avrebbe anche fatto in modo che molte manifestazioni finanziate dalla Regione venissero gestite «da associazioni facenti capo ai suoi parenti».

E poi c’è l’altro aspetto inquietante della vicenda Di Stefano, la scomparsa misteriosa del suo collaboratore più fidato, Alfredo Guagnelli. Ancora il Messaggero:

Negli stessi anni, insieme al suo braccio destro Alfredo Guagnelli, misteriosamente scomparso nel 2009, Di Stefano avrebbe anche ordito una truffa ai danni dell’Enpam, favorendo gli imprenditori Pulcini nella compravendita di due immobili e intascando una mazzetta ai sei zeri.