Marco Gusmini, morto schiacciato dalla croce di Wojtyla: 13 indagati a Brescia

di redazione Blitz
Pubblicato il 13 Maggio 2014 20:39 | Ultimo aggiornamento: 13 Maggio 2014 20:47
Marco Gusmini, morto schiacciato dalla croce di Wojtyla: 13 indagati a Brescia

La Croce del Cristo Redentore crollata a Cevo in Valcamonica, il 24 aprile 2014. Nel crollo ha perso la vita un giovane di 21 anni (Foto Ansa)

BRESCIA – Tredici persone sono indagate dalla procura della Repubblica di Brescia per il crollo della croce del Cristo Redentore che lo scorso 24 aprile ha ucciso a Cevo, in provincia di Brescia, Marco Gusmini. Il giovane, di 21 anni, in gita in Val Camonica con i ragazzi dell’oratorio, è rimasto schiacciato dall’imponente scultura, dedicata a Giovanni Paolo II dell’architetto Enrico Job, ceduta improvvisamente. Il pubblico ministero Katy Bressanelli ha disposto una serie di accertamenti sul manufatto per verificare l’esatta dinamica del crollo e valutarne le cause.

Nell’elenco degli indagati ci sono, tra gli altri, l’ex sindaco di Cevo Mauro Giovanni Bazzana, l’attuale primo cittadino del paese della Vallecamonica Silvio Citroni, Mons. Ivo Panteghini, ex direttore del Museo diocesano, insieme ad altri esponenti dell’associazione croce del Papa e tecnici comunali.

Persone che, a vario titolo secondo l’accusa, hanno promosso e gestito il trasferimento a Cevo, della croce di Job, costruita per la vista di Giovanni Paolo II allo stadio di Brescia nel 1998 e trasferita in Vallecamonica nel 2005.