Marco Mucciarelli: “Terremoto al Sud entro 2015. Più probabile rispetto a…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 18 Giugno 2013 17:58 | Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2013 17:58
terremoto a onna

Onna, uno dei paesi più colpiti del terremoto del 6 aprile 2009 (LaPresse)

ROMA – Marco Mucciarelli, laureato in Fisica e professore universitario di Sismologia Applicata presso l’Università della Basilicata, ha lanciato un allarme tramite il suo blog: “L’Italia è sotto la minaccia di un terremoto che potrebbe essere distruttivo.”

Mucciarelli, direttore del Centro Ricerche Sismologiche dell’Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale, nel suo blog ha anche sottolineato la veridicità di quanto dichiarato dal Capo Dipartimento della Protezione Civile che ha riconosciuto di aspettare un imminente terremoto che interesserebbe l’Italia.

L’analisi parte con una semplice conta delle scosse definite catastrofiche, cioè con una magnitudo superiore ai 6.3 gradi. Dal 1100 a oggi se ne sono contati 59, anche se alcuni potrebbero non essere arrivati fino a noi. Prendendo per buono questo dato, significa però che la loro media si aggira su uno ogni 15 anni. E a oggi ne sono passati addirittura 33 dall’ultima violenta scossa registrata: era il 1980 e a tremare fu l’Irpinia. Questo significa che è già passato più del doppio del tempo dell’attuale media e che siamo ormai prossimi al periodo massimo mai intercorso tra scosse di questo tipo, 38 anni tra il sisma dell’Irpinia del 1930 e quello del 1968 del Belice.

Non è possibile fare delle stime molto precise o individuare data e luogo, ma bisogna tenere conto che un episodio significativo di terremoto è prossimo e Mucciarelli invita a non farsi trovare impreparati.

Probabilmente più a rischio è il Sud. Secondo Mucciarelli in questo momento si parla di un 30% di possibilità. Il calcolo è semplice: il 60% dei terremoti di quell’intensità avvengono nel sud dell’Italia, la media di attesa di questi eventi è di quattro anni e visto che la conta è cominciata l’anno scorso, il 50% delle probabilità parla di una scossa entro un anno. Ecco quindi arrivare la stima di una possibilità attestata intorno al 30%.