Marco Pantani, nuovo testimone: “Sentimmo un rumore ma…”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 10 settembre 2014 9:33 | Ultimo aggiornamento: 10 settembre 2014 9:34
Marco Pantani

Marco Pantani

ROMA – “La nostra stanza era una delle due di fianco a quella di Marco Pantani, che era quella centrale. La nostra era sulla destra, l’edificio era datato quindi non c’era un grande isolamento acustico – ha ricordato Marco, nome di fantasia e nuovo testimone che la notte della morte di Pantani si trovava a 5-10 metri dalla camera occupata dal campione – La mattina dopo, quando fummo messi al corrente di quanto era successo, i poliziotti ci dissero che la morte di Pantani poteva essere avvenuta di mattina. Così io e mia madre ci ricordammo di un rumore che avevamo sentito, pensavamo fosse una donna delle pulizie, ma ci eravamo resi conto del fatto che stava succedendo qualcosa”.

L’intervista a Sky 

“La Polizia – ha proseguito Marco – non ha mai interrogato mia madre, né il giorno stesso, né il successivo, né mai. La sera prima lo avevo incontrato e ci avevo parlato per un quarto d’ora, poi ero andato in discoteca con amici e feci tardi. Il giorno dopo mi sono svegliato tardi, verso l’una, quindi non ho sentito niente. Solo parlando con mia madre il giorno dopo abbiamo pensato a quei rumori, che ci sembravano di una donna delle pulizie”.