Marco Pantani, “video della polizia tagliato. Il corpo venne trascinato”

di Redazione Blitz
Pubblicato il 14 ottobre 2014 11:25 | Ultimo aggiornamento: 14 ottobre 2014 11:35
Marco Pantani, "video della polizia tagliato. Il corpo venne trascinato"

(Foto Lapresse)

RIMINI – Un video tagliato: è solo l’ultimo elemento oscuro nel giallo sulla morte di Marco Pantani, per il quale la Procura di Rimini lo scorso agosto ha aperto un‘inchiesta per omicidio. 

Il video in questione, spiega Marco Bonarrigo sul Corriere della Sera, è un filmato girato dalla polizia scientifica nella stanza D5 del Residence Le Rose di Rimini, dove la sera del 14 febbraio del 2004 venne trovato il corpo senza vita del ciclista.

Il filmato dura 51 minuti, registrati in un arco di tre ore, con diversi salti temporali. E soprattutto da alcune immagini sembra, scrive Bonarrigo, che il cadavere sia stato trascinato

“Per avere valore, un video girato sulla scena di un crimine deve essere un continuo d’inquadratura. Il video è stato tagliato? E perché?”.

Si chiede Francesco Donato, docente di Tecniche investigative applicate all’Università di Bologna. La stessa domanda se la fa la parte civile, che ha chiesto una perizia.

A stupire, poi, è quanto appare nel filmato, che mostrerebbero come il corpo di Pantani sia stato trascinato, smentendo che sia morto per un malore dovuto ad una overdose.

“Il corpo di Pantani è costretto in uno spazio microscopio tra letto e parete, dove è quasi impossibile sia precipitato in seguito a un malore. Le striature allungate di sangue attorno al volto mostrano segni di trascinamento. La cintura dei jeans disegna un’ampia, innaturale asola sul lato destro del corpo, suggerendo in maniera immediata che questa sia servita per trascinarlo”.

Nel video si vede anche il Rolex fermo alle 5 meno 5, quindi ad un orario diverso da quello in cui sarebbe morto, secondo l’ipotesi ufficiale.

Ma Giuseppe Fortuni, il patologo che fece la perizia su Marco Pantani, in una nota all’ANSA ribadisce che Pantani morì tra le 11.30 e le 12.30 del 14 febbraio 2004, non alle 17 come fu ritenuto convenzionalmente a un primo esame del cadavere.

“Il 16 febbraio 2004 alle ore 20.50 circa, al termine dell’esame autoptico da me eseguito in qualità di CTU medico legale sulla salma di Marco Pantani, inviai il fax con ‘L’ORARIO PRESUNTO’ e le presunte cause della morte. Ciò fu fatto per consentire alla Procura della Repubblica di Rimini di emettere il nulla-osta al seppellimento della salma. In tale fax, per quanto riguarda l’ora della morte, furono utilizzate le conclusioni dei medici che per primi esaminarono la salma: il medico del 118 e il medico necroscopo e pertanto vennero convenzionalmente indicate le ore 17.00”

”Alcuni mesi dopo al termine di tutti i complessi accertamenti tecnici tossicologici ed istologici eseguiti e acclaranti la causa del decesso, dopo adeguata ponderazione comparativa tra i dati cadaverici rilevati dal medico necroscopo e i nostri, si poté indicare con maggior precisione il range temporale della morte: “Tra le ore 11.30 e le ore 12.30 circa”, come risulta con chiarezza dalla perizia depositata”.

 

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