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Limone Piemonte, Marco Scrimaglio muore in un crepaccio. Il cane con lui fino all’arrivo dei soccorsi

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Limone Piemonte, Marco Scrimaglio muore in un crepaccio. Il cane con lui fino all’arrivo dei soccorsi

ROMA – E’ grave il bilancio degli incidenti in montagna avvenuti in questo fine settimana che precede il Natale: tre persone hanno perso la vita e sette sono rimaste ferite, di cui una in modo grave.

Oltre allo sciatore di 32 anni Cristian Sanfilippo, originario di Saluzzo e morto sulle montagne di Limone Piemonte (Cuneo), anche un altro escursionista ha perso la vita. Si tratta di Marco Scrimaglio, 56 anni, geometra di Bordighera (Imperia).

L’uomo, escursionista esperto, è stato trovato morto nella notte tra domenica e lunedì in un precipizio di frazione Limonetto, sempre nel territorio comunale di Limone Piemonte.

Da quanto ricostruito, Marco Scrimaglio, che risultava disperso da sabato, sarebbe precipitato mentre percorreva un sentiero ghiacciato a causa delle abbondanti nevicate dei giorni scorsi. Il suo cane, che era con lui durante l’escursione, gli è rimasto accanto a vegliarlo fino all’arrivo dei soccorsi.

Scrimaglio era il delegato del Comitato provinciale del Fisi (Federazione Italiana Sport Invernali). Praticava sci alpinismo ed era anche giudice di gara per questa disciplina.

Sempre domenica ha perso la vita all’ospedale Manzoni di Lecco un altro cinquantenne della provincia di Pavia, precipitato in mattinata sul Grignone, nella zona del rifugio Bietti. Il Soccorso alpino lo aveva trasportato in condizioni gravi all’ospedale lecchese in seguito a una brutta caduta che lo aveva visto coinvolto e il forte trauma cranico riportato. L’allarme era stato dato dalla compagna che era con lui mentre percorreva la ‘via del Caminetto’ che porta in vetta. Il quadro clinico si è aggravato nel pomeriggio nonostante i tentativi disperati dei medici e l’uomo è morto.

 

 

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