Marco Zani, il bambino di 11 anni morto bruciato in casa. Fermato il padre

di Redazione Blitz
Pubblicato il 23 novembre 2018 9:30 | Ultimo aggiornamento: 26 novembre 2018 11:10
marco zani sabbioneta

Marco Zani, il bambino di 11 anni bruciato vivo dal papà a Sabbioneta

MANTOVA – L’ennesima storia di violenza tra marito e moglie questa volta si è conclusa in una tragedia che vede vittima uno dei figli della coppia. È accaduto ieri pomeriggio, 22 novembre, prima delle 17 a Sabbioneta, nel Mantovano, dove Gianfranco Zani avrebbe incendiato la casa dove viveva la moglie per farle pagare l’intenzione di lasciarlo, ma a morire soffocato dal fumo è stato il figlio 11enne, Marco, che si trovava a riposare in camera da letto.

L’uomo, 52 anni, artigiano, è poi fuggito ma è stato bloccato da una pattuglia della polizia stradale a Casalmaggiore, centro della provincia di Cremona a pochi chilometri da Sabbioneta. Qualche giorno fa l’uomo era stato colpito da un provvedimento del gip di Mantova di divieto di avvicinamento alla casa di famiglia, dove vivevano la moglie e tre figli.

I dissapori tra i due, infarciti di liti violente, andavano avanti da tempo. Le cose erano precipitate quando, dopo l’ennesima lite, il giudice aveva proibito al marito di avvicinarsi all’abitazione e la moglie, decisa a separarsi, era stata condotta in una casa famiglia per sottrarsi alle percosse del coniuge.

La donna era rientrata a casa, una villetta a schiera nella parte nuova di Sabbioneta, dove vivevano anche i tre figli. Ieri pomeriggio la madre, originaria dell’est Europa, era uscita di casa per accompagnare il figlio più grande, di 17 anni, all’oratorio; in casa erano rimasti gli altri due bambini di 4 anni e di 11: quest’ultimo in camera da letto per il riposino quotidiano.

Il marito, che forse si era appostato da tempo davanti casa per seguire i movimenti della moglie, appena l’ha vista allontanarsi con uno dei figli, sarebbe entrato in casa e avrebbe dato fuoco ad alcuni arredi che si trovavano al piano superiore. Resta da chiarire se il padre, che nega di aver acceso il fuoco, sapesse o meno che gli altri due bambini erano in casa.

 

Sono stati i Vigili del fuoco a raggiungere l’11enne e a soccorrerlo. Le sue condizioni, però, sono apparse subito gravi. Trasportato all’ospedale Oglio Po di Casalmaggiore, è deceduto poco dopo.

L’uomo è stato posto in stato di fermo dai Carabinieri di Mantova e dalla Polizia Stradale di Casalmaggiore e ora si trova in carcere, a disposizione delle Autorità Giudiziaria di Cremona per la convalida del provvedimento di restrizione della libertà personale e di Mantova per il prosieguo delle indagini. Al momento non è stata fissata la data dell’autopsia.