Marconia di Pisticci (Matera), le due minorenni inglesi violentate da otto uomini. “Per difendersi li hanno morsi nelle parti intime”

di redazione Blitz
Pubblicato il 11 Settembre 2020 12:17 | Ultimo aggiornamento: 11 Settembre 2020 12:18
Marconia di Pisticci (Matera), le due minorenni inglesi violentate da otto uomini. "Per difendersi li hanno morsi nelle parti intime"

Marconia di Pisticci (Matera), le due minorenni inglesi violentate da otto uomini. “Per difendersi li hanno morsi nelle parti intime” (Ansa)

Stupro di gruppo a Marconia di Pisticci (Matera): le due turiste inglesi minorenni violentate da otto uomini. Hanno tentato di difendersi anche mordendoli nelle parti intime

Sono state violentate da otto giovani tra i 19 e i 23 anni, e per tentare di difendersi li hanno morsi nelle parti intime, invano: vittime dello stupro di gruppo durante una festa in una villa a Marconia di Pisticci (Matera) due turiste inglesi minorenni. 

La polizia al momento ha arrestato quattro uomini, tutti disoccupati e residenti a Pisticci (Matera). Le accuse sono di violenza sessuale e lesioni personale aggravate e continuate. I quattro sono ora in carcere.

Sono invece indagati in stato di libertà tre degli altri quattro giovani che, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, hanno partecipato alla violenza sessuale di gruppo.

Il racconto del procuratore

“La violenza sarebbe avvenuta intorno a mezzanotte e mezza (del 7 settembre, ndr), durante una festa di compleanno il cui accesso era consentito a tutti”, ha detto il procuratore capo della Repubblica di Matera, Pietro Argentino.

“Le ragazze sono arrivate alla festa, organizzata da un 47enne che compiva gli anni, in compagnia di una trentenne, sorella di una delle due” ha precisato il procuratore. “Le ragazze hanno cercato di difendersi anche mordendo una parte intima di uno dei ragazzi”, ha aggiunto Argentino. 

“Dopo la violenza le ragazze sono tornate verso il luogo della festa, hanno ritrovato la sorella maggiore con la quale avevano raggiunto quel luogo, si sono chiuse in bagno con lei e le hanno raccontato il tutto. Una volta a casa hanno chiamato il 118”.

Il procuratore ha specificato che le indagini proseguono anche per fare chiarezza sul ruolo avuto nella vicenda da questi altri quattro giovani. (Fonti: Ansa, Agi)