Margherita Hack è morta. Addio alla scienziata delle stelle e storica attivista

di Redazione Blitz
Pubblicato il 29 Giugno 2013 11:19 | Ultimo aggiornamento: 29 Giugno 2013 12:11
Margherita Hack morta a 91 anni

Margherita Hack morta a 91 anni

FIRENZE – Addio a Margherita Hack la scienziata fiorentina e prima donna direttore dell’Osservatorio astonomico di Trieste. Lo scorso 12 giugno l’astrofisica aveva appena compiuto 91 anni. E’ morta venerdì notte all’ospedale di Cattinara dove era ricoverata da una settimana.

Senza figli, donna impegnata socialmente, vegetariana da sempre, grande divulgatrice, la Hack era anche una appassionata animalista: aveva otto gatti e un cane.

Il suo ricovero era stato tenuto segreto per sua volontà, così come è sua la volontà di essere sepolta nel cimitero di Trieste senza alcuna funzione né rito ma con una cerimonia esclusivamente privata. Le persone che gli sono state vicine fino alla fine hanno riferito che per rispettare le sue decisione non saranno resi noti né giorno né orario della sepoltura.

La Hack è stata la prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un’importante attività di divulgazione e dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle. Hack è membro dell’Accademia dei Lincei, dell’Unione Internazionale Astronomi e della Royal Astronomical Society.

E’ stata anche candidata di sinistra alle elezioni regionali, nel 2005 in Lombardia e nel 2010 nel Lazio, mentre nel 2006 e alle ultime elezioni si è candidata a quelle politiche.

Nata da padre protestante e madre cattolica Hack si è laureata nel 1945, con una tesi di astrofisica relativa a una ricerca sulle cefeidi, una classe di stelle variabili. Il lavoro viene condotto presso l’Osservatorio astronomico di Arcetri, luogo presso il quale inizia a occuparsi di spettroscopia stellare, che diventerà il suo principale campo di ricerca. Enorme lo sviluppo delle attività didattiche e di ricerca che Margherita Hack ha promosso all’università di Trieste, dove ha dato vita nel 1980 a un “Istituto di Astronomia” che è stato poi sostituito nel 1985 da un “Dipartimento di Astronomia”, che la scienziata ha diretto fino al 1990. Dal 1982 Margherita Hack ha inoltre curato una stretta collaborazione con la sezione astrofisica della ‘Scuola internazionale superiore di studi avanzati’ (Sissa).

Margherita Hack è molto nota anche e soprattutto per le sue attività non strettamente scientifiche e in campo sociale e politico. Atea, non credeva in nessuna religione o forma di soprannaturalismo. Riteneva inoltre che l’etica non potesse derivare dalla religione, ma da “principi di coscienza” che permettono a chiunque di avere una visione laica della vita, ovvero rispettosa del prossimo, della sua individualità e della sua libertà.

Si è spesa per la ricerca sul nucleare ma anche per i diritti civili così come per quelli degli animali. Margherita Hack era una convinta vegetariana sin da bambina.